Missione lunare

Un barattolo di Nutella nello spazio con Artemis II, Ai o “spot” perfetto?

Il video virale durante la diretta della missione lunare mostra la crema di nocciole che fluttua nella capsula Orion. L’account Nutella Usa lo rilancia con lo slogan “Nutella is out of this world”

di Alessia Tripodi

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Insieme agli astronati della missione spaziale statunitense Artemis II, che lunedì 6 aprile hanno raggiunto il record della distanza massima dalla terra, potrebbe aver viaggiato anche un barattolo di Nutella. Durante la diretta video della missione, poco prima del fly-by intorno alla Luna, si vede infatti un barattolo della famosa crema di nocciole fluttuare nella capsula Orion mentre l’equipaggio è al lavoro: pochi secondi che sono diventati subito virali sui social, tra chi solleva dubbi sull’autenticità delle immagini e pensa si tratti di intelligenza artificiale e chi, invece, parla di un caso di product placement perfetto per l’iconico barattolo Ferrero.

La Nutella nello spazio con Artemis II, il video virale

Lo spot apparentemente perfetto

L’account di Nutella Usa non si è fatto sfuggire l’occasione di uno spot pubblicitario apparentemente perfetto ( e gratuito) e ha subito rilanciato il video dai suoi profili social con lo slogan «Nutella is out of this world», ovvero la Nutella è spaziale, di un altro mondo, «siamo onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra diffusione nella storia. Portando la diffusione dei sorrisi a nuove vette».

Loading...

I menu spaziali

La famosa crema spalmabile potrebbe dunque aver arricchito i menu degli astronauti durante la storica missione lunare, menu che includono maccheroni al formaggio, 58 tortilla, cinque tipi di salse piccanti, quiche di verdure, couscous, macedonia di frutta tropicale, budino, biscotti e 43 tazze di caffè. A bordo sono disponibili 189 prodotti tra alimenti e bevande, tutti selezionati tenendo conto della durata di conservazione, della sicurezza alimentare, del valore nutrizionale, delle preferenze dell’equipaggio e della compatibilità con la massa, il volume e i requisiti di energia della capsula Orion. «Gli alimenti devono essere facili da preparare e consumare in microgravità, ridurre al minimo le briciole e rimanere sicuri e stabili per tutta la durata della missione», spiegano gli esperti della Nasa.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti