Un’app aumenta l’efficienza dell’auto aziendale condivisa
Costi ridotti e uso più efficiente delle vetture a disposizione di tutti i dipendenti. Sperimentato anche l’uso privato, su prenotazione e pagamento di un fee, durante il fine settimana
di Alessandro Palumbo
3' di lettura
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L’azienda, in funzione dell’attività caratteristica che svolge, ha necessità di dotarsi di una flotta di veicoli utile per espletare le proprie funzioni. Per esempio, Poste Italiane ha bisogno di scooter e altri tipi di veicoli per consegnare lettere e plichi, Terna di veicoli per gli interventi operativi sulla rete elettrica, e così via. Si tratta quindi di veicoli che hanno un utilizzo operativo e che possono essere assegnati ai tecnici che le parcheggiano la sera sotto casa e la mattina sono a loro disposizione per la giornata lavorativa.
Quando questi veicoli non sono assegnati ai tecnici, sono parcheggiati presso la sede dell’azienda e sono a disposizione di diversi utenti aziendali che possono prenotarli e utilizzarli per il tempo necessario per le proprie missioni lavorative e poi riconsegnarli in azienda. Nella maggior parte di casi questo sistema di prenotazione è home made, gestito da una risorsa interna attraverso un software, che può essere più o meno sofisticato, e con un sistema fisico di consegna e rilascio delle chiave dei veicoli.
Tuttavia, quando esistonomargini di miglioramento di produttività e di saving di costi, come nel caso del sistema appena citato, tecnologia e operatori accorrono e propongono un sistema alternativo: il corporate car sharing.
In pratica, si tratta di un sistema di prenotazione online dei veicoli in pool dell’azienda, attraverso un’app che consente l’apertura e la chiusura delle porte, senza avere la necessità di uno scambio fisico di chiavi. Chiaramente la piattaforma informatica dialoga con le black box che sono dentro i veicoli. Il vantaggio principale, ma non l’unico, è legato all’incremento dell’utilizzo dei veicoli in pool, con impatti evidenti sull’efficienza e sui costi.
Secondo Tommaso Cerliani, fleet manager di A2A, a parità di esigenze coperte, con il corporate car sharing si risparmia circa il 30% rispetto al sistema delle vetture in pool.


