Colf e badanti, startup nata nel 2019 si occupa di selezione di esperti referenziati
Una startup nata nel 2019 punta a reclutare assistenti esperti e con referenze
di Valentina Melis
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Ridurre l’informalità nella fase di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nel campo degli assistenti familiari è uno degli obiettivi del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, legato al Pnrr e approvato dal Governo a fine dicembre. Oltre un quarto dei quasi tre milioni di lavoratori in nero presenti in Italia è attivo infatti nei servizi alle famiglie: la platea di colf, baby sitter o badanti in nero è stimata dal piano in 780mila lavoratori.
Per promuovere l’occupazione in regola, il piano propone di affidare a un soggetto pubblico o privato abilitato alla intermediazione il compito di supportare le famiglie nella selezione del personale (nell’ambito della revisione del Libretto famiglia, riservato al lavoro domestico occasionale).
Migliorare e professionalizzare la fase del reclutamento degli assistenti familiari è l’obiettivo con il quale è nata nel 2019 Badacare, una start up innovativa a vocazione sociale che, tramite la piattaforma badacare.com, permette alle famiglie di incontrare assistenti con esperienza lavorativa di almeno due anni e con referenze verificate. La società ha oggi 15 dipendenti e un fatturato di 240mila euro.
«L’idea di creare questa società – spiega da Torino Stefano Pepe, 32 anni, Ceo e fondatore di Badacare – è nata dall’esperienza diretta dell’assistenza a mia nonna Maria, malata di Alzheimer. Ho sperimentato le difficoltà che i miei genitori hanno dovuto affrontare per dieci anni, le rinunce che hanno dovuto fare sul lavoro e nel tempo libero, la bassa qualificazione di alcune badanti che li aiutavano». Da qui l’idea di creare una società di ricerca e selezione del personale che supporti le famiglie intenzionate a trovare un’assistente per persone anziane, disabili o con malattie gravi. «Le badanti registrate al portale sono 20mila - continua - ma abbiamo l’obiettivo di arrivare a 100mila e di diventare un network europeo, progetto che già stiamo studiando con Jointly, società benefit che ha investito in Badacare. In Europa ci sono 18milioni di cargiver familiari, cioè persone che assistono propri parenti. L’uso dell’intelligenza artificiale – aggiunge Pepe – può aiutare a incrociare i dati, per trovare il candidato più adatto e più vicino alla famiglia in mezz’ora».
Il rapporto di lavoro avviato tramite Badacare si svolge poi tra la famiglia e l’assistente: non si tratta cioè di una agenzia di somministrazione di personale. Ma per mantenere il rapporto nell’alveo della regolarità, Badacare propone l’assunzione degli assistenti con il Ccnl del lavoro domestico sottoscritto da Fidaldo e Domina e offre un servizio di gestione amministrativa e fiscale del personale, che è svolto da una società esterna. Il costo per la famiglia è di 297 euro per la ricerca del personale e di 37 euro al mese per la parte amministrativa.








