Coltivare il cambiamento
Molti giovani crescono in contesti in cui l’agricoltura è parte integrante della vita quotidiana, talvolta persino associata a compiti punitivi. Per lungo tempo, è stata considerata un’opzione limitata a coloro con minori opportunità educative ed economiche, alimentando l’idea che solo un’istruzione superiore possa garantire accesso a lavori ben retribuiti. Il progetto Say si propone quindi di coinvolgere anche 6.500 studenti tra i 13 e i 18 anni, mirando così a suscitare un nuovo interesse nel settore agricolo fin da adolescenti, attraverso un approccio innovativo. Avsi sostiene questo cambiamento di mentalità, ispirando i ragazzi a riconsiderare l’agricoltura come un’opportunità di successo. Nelle scuole, si adotta l’approccio “Sport for Agribusiness”, utilizzando lo sport per attrarre i giovani verso il settore agricolo. Durante le attività sportive i ragazzi non solo apprendono le tecniche agricole tradizionali ma vengono introdotti a tecnologie innovative e ‘climate smart’, stimolando la creatività degli studenti stessi.
Imparare guadagnando
Il modello “Earn as you learn” nelle scuole offre agli studenti un’opportunità unica: guadagnare mentre studiano. Non si tratta solo di apprendere la teoria tra i banchi di scuola, i ragazzi sono coinvolti direttamente sul campo in attività pratiche. Viene dato loro supporto per produrre i propri prodotti e venderli, ricavandone un reddito. Gli studenti gestiscono le loro unità produttive come imprese proprie, affinando le proprie capacità imprenditoriali. L’obiettivo è far sì che i giovani avviino le proprie attività mentre acquisiscono competenze. Al termine del corso, vengono valutati dalla Direzione della Formazione Industriale e supportati da Avsi nella realizzazione delle loro idee imprenditoriali. Faith Chelimo, studentessa della scuola superiore impegnata nella coltivazione di banane, spiega: «Il progetto Say ha arricchito le nostre esperienze di apprendimento e ha trasformato le nostre attività agricole in successi commerciali», afferma. «Non stiamo solo imparando; guadagniamo mentre siamo a scuola».
Superare le barriere fisiche con la tecnologia
Per agevolare l’accesso al lavoro, Avsi ha sviluppato una piattaforma web e un’app mobile, consentendo ai giovani di esplorare opportunità di lavoro direttamente dal proprio dispositivo, superando le barriere geografiche e logistiche. L’obiettivo è connettere i giovani in cerca di lavoro con potenziali datori di lavoro, ampliando le loro possibilità occupazionali. L’iniziativa copre diverse regioni dell’Uganda, garantendo i servizi anche nelle aree più remote e facilitando il networking tra pari. Nei centri per l’impiego vengono offerti servizi essenziali come l’accesso a internet e supporto nella creazione del curriculum vitae. L’app consente di personalizzare la ricerca del lavoro in base alle competenze e preferenze personali. In contesti dove i giovani potrebbero avere difficoltà ad accedere ai tradizionali servizi per l’impiego, questa piattaforma offre soprattutto una speranza, consentendo loro di cercare lavoro in modo immediato e mirato.
Comunità resilienti e start up
L’iniziativa Say ha avuto un impatto sui giovani coinvolti che ad oggi sono stati oltre 19mila. Le competenze acquisite hanno migliorato le loro vite e reso le comunità più resilienti alle sfide agricole, a testimonianza degli effetti positivi che emergono quando si investe nelle potenzialità dei giovani. «Abbiamo fiducia nel fatto che i giovani siano il futuro dell’economia ugandese, e crediamo che dotandoli di conoscenze e competenze li stiamo preparando ad essere loro stessi agenti di cambiamento», afferma Kereson Katongole, preside della scuola St. Agatha, a Kabale. «La nostra visione è quella di formare giovani imprenditori che contribuiscano alla crescita del settore agricolo, creando opportunità lavorative per sé stessi e per gli altri». Il progetto ha permesso alle start up di crescere fino a diventare imprese redditizie. Attualmente, il 17% dei giovani è in grado di creare opportunità di lavoro per almeno tre coetanei e ha un impatto sulle comunità attraverso la creazione di mercati per beni e servizi.
Un modello da replicare
Guardando al futuro, il progetto della Fondazione Avsi si sviluppa con una visione impegnata verso l’inclusività e le pari opportunità, specialmente per le persone con disabilità. La priorità è fornire supporto all’inserimento lavorativo, offrendo assistenza continua nella ricerca di lavoro, compresa la preparazione per le candidature e i colloqui. Per garantire l’efficacia delle azioni, è stato avviato un programma di valutazione dell’impatto, con l’obiettivo di perfezionare le strategie e migliorare gli interventi futuri. Inoltre, si presta crescente attenzione all’impatto ambientale e alle pratiche agricole sostenibili. Il coinvolgimento attivo delle parti interessate, inclusi giovani e partner, è cruciale: ascoltare i loro feedback e considerare le loro opinioni aiuta a modellare iniziative ancora più efficaci e inclusive.