Trade war

Intesa Ue-Usa sui dazi: dettagli e implicazioni del 15% anche su auto, farmaci e chip. Vino fuori dal patto

Ue e Usa concordano un nuovo regime tariffario con aliquota massima del 15 per molte esportazioni. La Ue si è impegnata ad acquistare «una fornitura costante di chip per l’intelligenza artificiale dagli Stati Uniti, destinati ai centri di calcolo europei, per un valore di almeno 40 miliardi di dollari». Impegno anche ad aumentare l’acquisto di armamenti

a cura di Redazione Online

Il commissario europeo per il commercio Maros Sefcovic parla ai media dell'accordo commerciale UE-USA a Bruxelles, Belgio, 21 agosto 2025. REUTERS/Yves Herman

5' di lettura

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La Ue e gli Stati Uniti hanno concordato la dichiarazione congiunta sui dazi dopo l’accordo politico raggiunto dalla presidente Ursula von der Leyen e il Presidente Donald Trump dei 27 luglio. Lo ha annuncia la Commissione.

«La dichiarazione congiunta illustra in dettaglio il nuovo regime tariffario statunitense nei confronti dell’Ue, con un’aliquota tariffaria massima e onnicomprensiva del 15% per la stragrande maggioranza delle esportazioni dell’Ue, compresi settori strategici come automobili, prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname».

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Von der Leyen: «Con l’accordo dazi stabilità e sicurezza»

«Prevedibilità per le nostre aziende e per i nostri consumatori. Stabilità nella più grande partnership commerciale del mondo. E sicurezza per i posti di lavoro e la crescita economica in Europa nel lungo termine. Questo accordo commerciale tra Ue e Usa apporta benefici ai nostri cittadini e alle nostre aziende e rafforza le relazioni transatlantiche». Lo dichiara la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Ue, lavoreremo con Usa per estendere dazi 15% ad altri beni

Nell’annunciare l’accordo sulla dichiarazione congiunta Ue-Usa sui dazi la Commissione europea sottolinea che «entrambe le parti concordano di continuare a lavorare con ambizione per estendere questo regime ad altre categorie di prodotti, un obiettivo fondamentale per l’Ue». Lo annuncia la nota dell’esecutivo Ue.

Ue si impegna ad aumentare l’acquisto di armamenti

«L’Unione Europea prevede di aumentare significativamente l’approvvigionamento di equipaggiamenti militari e di difesa dagli Stati Uniti, con il sostegno e l’agevolazione del governo statunitense». Lo si legge nella dichiarazione congiunta Ue-Usa sui dazi, dove viene sottolineato che «questo impegno riflette una priorità strategica condivisa: approfondire la cooperazione industriale transatlantica in materia di difesa, rafforzare l’interoperabilità della Nato e garantire che gli alleati europei siano dotati delle tecnologie di difesa più avanzate e affidabili disponibili».

Un funzionario della Commissione europea, nel corso di un briefing con i giornalisti, precisa poi che «nel testo non ci sono numeri, quindi non stiamo prendendo un impegno specifico. Non ci stiamo impegnando in nulla di specifico. Stiamo sostanzialmente dicendo che stiamo aumentando la nostra spesa militare e per la difesa e, ovviamente, essendo gli Stati Uniti un importante fornitore di equipaggiamenti, ci aspettiamo che, nell’ambito del nostro aumento complessivo della spesa militare, acquistiamo anche più equipaggiamenti statunitensi, proprio come ci aspettiamo di acquistarne molti di più e di costruirne molti di più all’interno dell’Unione Europea».

Sefcovic, regole digitali Ue rimaste fuori negoziato dazi

Su Digital Market Act e Digital Service Act «abbiamo tenuto queste questioni fuori dai negoziati commerciali, concentrandoci su ciò che era chiaramente la priorità, e quindi non troverete alcun riferimento ad esse nella dichiarazione congiunta». «Ci saranno molte questioni che saranno discusse, ma per essere molto chiari: l’autonomia normativa è assolutamente importante» e «questa è stata la nostra posizione dall’inizio alla fine di questa dichiarazione congiunta». Lo ha detto il commissario Ue al commercio Maros Sefcovic in conferenza stampa.

Sefcovic, con Usa ottenute importanti esenzioni, al lavoro su altre

Quello sottoscritto con gli Usa «è l’accordo commerciale più favorevole che gli Stati Uniti abbiano mai esteso a un partner» ha detto Sefcovic. Il commissario ha sottolineato che «dove i dazi esistenti sono già al 15% o più alti, non si applicherà alcun dazio aggiuntivo. Questo significa che l’Ue beneficerà di dazi effettivi significativamente più bassi rispetto ad altri paesi».

Inoltre, «abbiamo ottenuto importanti esenzioni, dazi zero o nessun dazio in settori rilevanti. Ciò include risorse naturali non disponibili come la corteccia di sughero, aerei e parti di aerei, farmaci generici e i loro ingredienti, e precursori chimici». Ma «è solo il primo passo», Ue e Usa «esploreranno l’esenzione di ulteriori settori in futuro».

Infine, «i dazi sulle auto e sui pezzi di ricambio scenderanno al 15% a partire dal primo agosto, aiutando la nostra industria automobilistica a rimanere competitiva a livello globale».

L’Ue e gli Stati Uniti intendono poi «collaborare per proteggere le nostre economie dalla sovracapacità nei settori dell’acciaio e dell’alluminio. In pratica, lavoreremo insieme su soluzioni di contingenti tariffari per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in queste industrie critiche».

Sefcovic: «Purtroppo su dazi a vino non ancora accordo»

«I dazi su vino, alcolici e birra erano uno degli interessi più importanti dell’Unione Europea. Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere questo settore e questa categoria tra i settori che continuerebbero a essere a livello ’Npf’” il criterio della ’nazione più favorita’. Lo ha detto il commissario Ue al commercio Maros Sefcovic in conferenza stampa. “Entrambe le parti, gli Stati Uniti e l’UE, sono pronte a prendere in considerazione altri settori”: “le porte non sono chiuse per sempre”. Come Commissione europea “lavoreremo il più duramente possibile per spandere i settori” anche a vino e liquori, oltre ad acciaio e alluminio.

Al via i nuovi dazi ma sui chip Trump minaccia il 100%

Ue: «Acquisteremo almeno 40 mld in chip Usa per Ia»

L’Ue si è impegnata ad acquistare “una fornitura costante di chip per l’intelligenza artificiale dagli Stati Uniti, destinati ai centri di calcolo europei, per un valore di almeno 40 miliardi di dollari”. Lo conferma il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, spiegando i dettagli della dichiarazione congiunta che formalizza l’accordo-quadro sui dazi raggiunto a fine luglio tra Ue e Usa. “Sul nostro versante, la Commissione intraprenderà passi concreti per eliminare i dazi su tutti i beni industriali statunitensi, ampliare l’accesso al mercato degli Usa per i prodotti ittici e agricoli e rafforzare la sicurezza energetica europea tramite acquisti di gas naturale liquefatto, petrolio e prodotti nucleari statunitensi per un valore di 750 miliardi di dollari entro il 2028”, conferma Sefcovic.

Confermati investimenti Ue in Usa

La dichiarazione congiunta Ue-Usa sui dazi conferma l’impegno Ue ad acquistare per 750 miliardi di dollari (quasi 690 miliardi di euro) in “Gnl, petrolio e prodotti nucleari” Usa entro il 2028. Era già stato annunciato al termine del vertice in Scozia tra la presidente Ursula von der Leyen e il presidente Usa Donald Trump. E oltre all’impegno dell’Unione ad acquistare almeno 40 miliardi di dollari (quasi 37 miliardi di euro) di chip AI statunitensi per i propri data center, il documento prevede che le aziende europee investiranno 600 miliardi di dollari (552 miliardi di euro) in settori strategici negli Usa entro il 2028.

Dazi: Costa, dichiarazione Ue-Usa garantisce prevedibilità e stabilità a imprese

“La dichiarazione congiunta Ue-Usa sul commercio garantisce prevedibilità e stabilità ai legami economici transatlantici e alle imprese europee. L’Ue deve continuare ad approfondire ed espandere le proprie partnership commerciali globali”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, su X, riprendendo un post della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in cui si parlava dei concreti risultati della dichiarazione. “Prevedibilità per le nostre imprese e i nostri consumatori. Stabilità nella più grande partnership commerciale del mondo. E sicurezza per l’occupazione europea e per la crescita economica a lungo termine. Questo accordo commerciale Ue-Usa offre risultati concreti ai nostri cittadini e alle nostre imprese e rafforza le relazioni transatlantiche”, ha scritto la presidente.

Palazzo Chigi, sui dazi finalmente un quadro chiaro alle imprese

«La dichiarazione congiunta UE USA che ha formalizzato oggi l’intesa politica raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia tra la Presidente Von der Leyen e il Presidente Trump fornisce finalmente al mondo imprenditoriale un quadro chiaro del nuovo contesto delle relazioni commerciali transatlantiche». Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.

«Non si tratta ancora - viene sottolineato - di un punto di arrivo ideale o finale ma alcuni punti fermi importanti sono stati già raggiunti, a partire dall’aver evitato una guerra commerciale e dall’aver posto le basi per relazioni commerciali mutualmente vantaggiose».

Consigliere Trump: l’accordo con l’Ue è il più importante

L’accordo sui dazi con l’Unione europea «è il più importante di tutti non solo economicamente, ma strategicamente». Lo ha detto il consigliere economico dio Donald Trump, Peter Navarro, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. «Abbiamo un enorme deficit commerciale con l’Ue, una grande minaccia per la nostra sicurezza nazionale ed economica. Era una montagna davvero importante da scalare e lo abbiamo fatto», ha aggiunto.

«Niente esenzioni su acciaio e alluminio»

Navarro ha precisato che «non ci saranno esenzioni, né esclusioni per i dazi su acciaio e alluminio». «Durante il primo mandato ogni volta che abbiamo concesso un’esenzione ad uno dei nostri alleati, ne hanno abusato completamente, per questo non lo rifaremo», ha aggiunto.

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