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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore), Lola García-Ajofrín (El Confidencial, Spagna) e Petr Jedlička (Denik Referendum, Repubblica Ceca)
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Tutti connessi. Che si tratti di controllare i dispositivi domestici a distanza o tenere sotto controllo battito cardiaco, camminata o pressione, non fa differenza. Nei Paesi dell’Ue cresce il popolo di coloro che utilizzano dispositivi connessi alla rete, i cosiddetti sistemi intelligenti. E la percentuale più alta, come emerge dal report di Eurostat, si registra nei Paesi Bassi, dove la percentuale della popolazione “connessa” è pari al 94,8%, seguita dall’Irlanda con il 90,6% e dalla Danimarca 87,0%. Al contrario, le azioni più basse sono in Polonia (46,1%), Bulgaria (50,8%) e Romania (56,6%).
«Tra i vari tipi di dispositivi connessi a Internet, i televisori connessi a Internet sono stati di gran lunga i dispositivi IoT più utilizzati nel 2024, riportati dal 57,9% delle persone. Questo è stato seguito da dispositivi indossabili intelligenti, come smartwatch e fitness tracker (29,9%) - scrive Eurostat -. Un quinto delle persone ha riferito di utilizzare console di gioco (19,5%) e sistemi audio domestici connessi a Internet (19,3%). Inoltre, il 16,0% delle persone ha riferito di utilizzare un assistente virtuale sotto forma di altoparlante intelligente». Seppure siano diffusi, sono meno usati i dispositivi di automazione domestica (noti anche come “domotica”). «Nel 2024, il 14,2% delle persone utilizzava un sistema di gestione dell’energia domestica connesso a Internet, il 12,8% utilizzava elettrodomestici intelligenti e l’11,8% utilizzava dispositivi di sicurezza domestica intelligenti - rimarca lo studio -. Infine, il 10,5% ha riferito di utilizzare un’auto con una connessione wireless integrata, il 7,9% ha riferito di utilizzare dispositivi IoT relativi alla salute e il 2,3% ha utilizzato giocattoli connessi a Internet».
In Italia a certificare questo cambiamento e la crescita del ricorso all’Internet delle cose è anche la statistica dell’Istat che ha inserito nel suo paniere gli smartwatch e le soundbar per amplificare i suoni. E poi le action camera rese famose da GoPro e i bracciali hi-tech per il fitness che l’Istituto considererà separatamente dalla categoria smartwatch.
E la rete, anche in Italia, diventa elemento fondamentale anche quando si fanno gli acquisti. Dal 2023 al 2024 è cresciuto il numero di compere online di 2,2 punti percentuale. «Rispetto al 2023 - sottolineano all’Istat -si consolida l’uso dei siti web o delle app per reperire informazioni dalla Pubblica Amministrazione».
Continuano invece a diminuire gli utenti che usano siti web o app della PA per stampare o scaricare moduli ufficiali (-9,6 punti percentuale) e per prendere appuntamenti (-8 punti percentuale).