Tra birra, vino e aperitivi alcolici
C’è la classificazione dei consumi. Secondo i dati diffusi dall’Iss (nel documento dell’aprile 2024), tra i maschi 18-24enni, la birra è la bevanda più consumata (63,3%), insieme agli apertivi alcolici (62,3%). Fra le ragazze sono preferiti gli aperitivi alcolici (57,9%), seguiti dalla birra (42,8%). «La prevalenza dei consumatori di aperitivi alcolici è aumentata nel corso degli ultimi dieci anni sia per i maschi (+9,5%), sia per le femmine (+27,5%) rispetto al 2012. «Per le giovani si registra inoltre un incremento rispetto al 2012 della prevalenza delle consumatrici di tutte le bevande considerate (vino +48,9%; birra +15,2%; amari +39,1%; super alcolici +23,4%)».
Secondo quanto indicato nel documento è necessaria una strategia nazionale dedicata ai giovani.
«Nel corso del 2022, il 47,6% dei ragazzi e il 42,1% delle ragazze di età compresa tra 11 e 24 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno - si legge ancora -. Inoltre i consumi più elevati si riscontrano fra i ragazzi per la birra (39,5%) e gli aperitivi alcolici (38,0%) seguiti dal vino (28,9%). Per le ragazze, la prevalenza di consumatrici di aperitivi (34,5%) è la più elevata rispetto alle altre bevande, seguita dalla prevalenza di consumatrici di birra (27,4%) e vino (24,8%). Gli amari si confermano le bevande alcoliche meno apprezzate fra i giovani, consumati dal 23,3% dei ragazzi e dal 13,3% delle ragazze. «Il consumo di aperitivi alcolici è aumentato significativamente se si considera l’insieme di maschi e femmine».
Le misure
In Italia, qualche misura, comunque, c’è già: dal 1 gennaio 2013 è vietata la vendita di alcolici a minori. Le sanzioni possono arrivare sino a 25 mila euro e possono prevedere, a seconda dei casi e della gravità anche la sospensione e chiusura delle attività. Oltre ai controlli ci sono poi le campagne di sensibilizzazione che mettono assieme sia le istituzioni scolastiche sia le associazioni di volontariato che si adoperano per informare i giovani sui rischi e pericoli.
La Repubblica Ceca e l’alcol: tra tradizione culturale e sfide sanitarie
L’alcol rappresenta un elemento profondamente radicato nella cultura ceca. Non solo per il consumo pro capite – tra i più alti in Europa – ma anche per la densità di birrifici locali, la produzione nazionale e la centralità del bere nella vita sociale del Paese. Non sorprende, quindi, che il Ministero della Cultura abbia recentemente inserito la “cultura della birra ceca” tra i beni immateriali del patrimonio nazionale.