L’annuncio

Accordo storico UE-Australia: dazi, agricoltura e materie prime

Dopo anni di acceso negoziato, iniziato nel 2018, l’Unione europea e l’Australia hanno concluso un ampio ventaglio di accordi in campo commerciale, militare e tecnologico

Dal nostro corrispondente Beda Romano

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BRUXELLES –Dopo gli accordi prima con il Mercosur e poi con l’India, l’Unione europea ha siglato una nuova intesa, questa volta con l’Australia. Il nuovo trattato, che andrà approvato dal Parlamento e dal Consiglio, spazia dal commercio alle materie prime, dalle nuove tecnologie alla sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello nella diversificazione dei rapporti commerciali europei in un momento di crescente protezionismo da parte americana e cinese.

«L’Unione europea e l’Australia sono geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini nella nostra visione del mondo – ha detto a Canberra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen -. Grazie a questi nuovi partenariati in materia di sicurezza e difesa, nonché di commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più. Questi accordi creano strutture durature, basate sulla fiducia in modo da sostenere la pace e la sicurezza, nonché promuovere la prosperità».

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Accordo di libero scambio Australia-Ue: von der Leyen: "Una nuova era"

L’accordo di libero scambio giunge dopo quasi dieci anni di negoziato. Il compromesso ha riguardato in primo luogo l’agricoltura, un settore tradizionalmente sensibile. Secondo le informazioni provenienti della Commissione europea, l’intesa eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni europee, quali i formaggi, i preparati a base di carne, il vino e lo spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, compresi i preparati, il cioccolato e i dolciumi a base di zucchero.

Viceversa, per i settori agricoli sensibili, come le carni bovine, ovine e caprine, lo zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e il riso, l’accordo con il partner dell’India-Pacifico consentirà importazioni a dazio zero o ridotto dall’Australia solo in quantità limitate, «attraverso contingenti tariffari attentamente calibrati», ha precisato l’esecutivo comunitario (Canberra ha accettato di limitare l’export annuale di carne bovina a 30.600 tonnellate, rispetto a un precedente obiettivo di 50mila tonnellate).

Memore delle difficoltà a far approvare l’intesa recente con il Mercosur, la cui applicazione provvisoria è prevista dal 1° maggio, Bruxelles ha voluto ulteriormente tutelare i prodotti agricoli europei con speciali salvaguardie nel caso di un forte e improvviso aumento di prodotti australiani. Inoltre, lo stesso accordo tutelerà 165 indicazioni geografiche europee relative a prodotti agricoli e alimentari nonché 231 indicazioni geografiche europee relative a distillati vari.

A questo proposito, l’intesa introduce una prima tutela del termine “Prosecco”. In buona sostanza, l’intesa impedirà ai produttori australiani di esportare vini con questa denominazione dopo un periodo transitorio di dieci anni dall’entrata in vigore del nuovo accordo. Più in generale sul fronte commerciale, l’associazione imprenditoriale Business Europe ha commentato che «l’accordo rappresenta un vantaggio per entrambe le parti, sia da un punto di vista geopolitico che economico».

L’intesa raggiunta a Canberra contiene anche una parte dedicata alla sicurezza e alla collaborazione militare, che tra le altre cose permetterà all’Australia di partecipare al programma di riarmo europeo noto con l’acronimo inglese Safe, da 150 miliardi di euro. Infine, l’intesa contiene un capitolo riservato alle materie prime. Il trattato faciliterà l’accesso all’alluminio, al litio e al manganese, tutte materie prime di cui è riccamente provvisto il sottosuolo australiano.

Dal canto suo, il premier locale Anthony Albanese ha dichiarato che l’eliminazione di quasi tutti i dazi all’importazione sui minerali critici australiani nell’Unione Europea contribuirà a stabilizzare le catene di approvvigionamento globali. «Sia per l’Europa che per l’Australia, gestire correttamente i rapporti con la Cina è un imperativo strategico, ed è per questo che dare vita alla nostra partnership sui minerali critici sarà cruciale per il nostro successo», ha aggiunto von der Leyen.



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