Ucraina: Save the Children, a luglio il numero più alto di vittime tra bambini degli ultimi 4 anni
Un totale di 183 bambini uccisi o feriti. Sonia Khush, direttrice dell'associazione internazionale: “Ogni volta che pensiamo che la situazione non possa essere peggiore di così, peggiora. È un incubo che si protrae all'infinito”
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In Ucraina nel mese di luglio è stato registrato il numero più alto di vittime tra i bambini degli ultimi quattro anni, con un totale di 183 bambini uccisi o feriti. Si tratta del dato mensile più alto registrato da aprile 2022, a soli due mesi dallo scoppio della guerra su vasta scala. L'ultimo rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani mostra che le vittime tra i bambini sono aumentate del 50% tra giugno - quando il totale era già pari a 123, il più alto degli ultimi quattro anni - e luglio.
Gli attacchi continuano
Intanto gli attacchi continuano a mettere sempre più a rischio bambini e civili in tutto il Paese. La scorsa settimana, le sedi di Save the Children sono state colpite da diversi attacchi, due dei quali hanno danneggiato gli aiuti umanitari destinati ai bambini. “Il mese di luglio ha registrato il numero più alto di vittime tra i bambini dai primi mesi dell'inizio della guerra su vasta scala - ha dichiarato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina - Un aumento del 50% delle vittime tra i bambini in un solo mese non è solo un dato statistico, ma dimostra quanto rapidamente stia aumentando il pericolo per i bambini in tutta l'Ucraina”.
L'associazione: un incubo che si protrae all'infinito
“Per le famiglie sta diventando sempre più difficile trovare un luogo sicuro, mentre missili e droni sempre più potenti devastano condomini, asili e altri edifici civili - ha proseguito - Queste statistiche riflettono una realtà profondamente allarmante: i bambini in tutta l'Ucraina affrontano quotidianamente rischi sempre maggiori , con attacchi che colpiscono sempre più spesso case, scuole, parchi giochi e comunità proprio nei luoghi dove dovrebbero sentirsi al sicuro. Oltre a coloro che hanno perso la vita o sono rimasti feriti, tantissimi altri bambini vivono nella paura quotidiana delle sirene antiaeree, delle esplosioni e della perdita dei propri cari. Ogni volta che pensiamo che la situazione non possa essere peggiore di così, peggiora. È un incubo che si protrae all'infinito. I civili devono essere protetti e le violenze contro i minori devono cessare”.
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