Ucraina

Trump: no soldati Usa in Ucraina. Ma pensa all’invio di contractor americani

Ursula von der Leyen in visita in Lettonia, Finlandia, Estonia, Polonia, Lituania, Bulgaria e Romania. Pronte nuove sanzioni contro la Russia

Aggiornato il 30 agosto 2025 alle ore 13:30

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Ucraina, Zelensky: "Putin pronto a finire la guerra? Uccide bambini per non parlare di pace"

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“Assistiamo alla brutale guerra della Russia contro l’Ucraina ed è molto evidente che Putin non si fermerà. Per questo che è così cruciale e fondamentale rimanere coerenti nel nostro sostegno di ferro all’Ucraina e prenderci cura del nostro assetto difensivo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen in conferenza stampa con il primo ministro estone, Kristen Michal. “Continueremo a fornire un vitale supporto politico, economico e militare al nostro coraggioso vicino”, ha detto la presidente.

Nel contesto del Consiglio informale Esteri Gymnich a Copenaghen, l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas ha affermato che “la Ue sostiene gli sforzi per la pace in Ucraina, ma è chiaro che la Russia non è pronta per la pace, anzi l’opposto: si prepara ulteriormente per più guerra”.

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Quasi a confermare le dichiarazioni dei leader europei c’è il nuovo, intenso attacco portato dalle forse russe sull’Ucraina: 582 droni e missili sull’Ucraina, dei quali Kiev afferma di averne abbattuti 548. Atti che sembrano contrastare con le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha ribadito che il presidente russo Vladimir Putin non esclude un incontro con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ma il vertice deve essere ben preparato. A sua volta, il presidente ucraino ha replicato che scadono lunedì le due settimane che il presidente americano Donald Trump ha concesso al leader del Cremlino per dimostrarsi davvero pronto a negoziare un accordo di pace.

Trump: no soldati Usa in Ucraina. Ma pensa ai contractor

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso in un’intervista l’invio di truppe statunitensi in Ucraina, ma ha suggerito che le garanzie di sicurezza per Kiev potrebbero includere pattugliamenti aerei da parte di caccia statunitensi ed europei. “Non avremo truppe a terra né altro”, ha dichiarato Trump al sito web di notizie Daily Caller. Il presidente Usa ha affermato che senza garanzie di sicurezza “di qualche tipo” la crisi non si risolverebbe. Gli Stati Uniti sono pronti a fornire aiuto aereo, ma è soprattutto la presenza degli europei che ci si aspetta, ha aggiunto Trump. Secondo il Telegraph, tuttavia, Trump sta negoziando con gli alleati europei per inviare compagnie militari private statunitensi per contribuire a garantire un potenziale accordo di pace in Ucraina. Il potenziale accordo è un tentativo di mantenere l’impegno di non inviare militari statunitensi in Ucraina, fungendo al contempo da deterrente contro una potenziale futura aggressione russa. L’obiettivo di questi contractor statunitensi sembra essere quello di contribuire alla costruzione di nuove difese e alla tutela degli interessi commerciali statunitensi in Ucraina, come quelli dell’accordo minerario. L’accordo in corso prevede anche il dispiegamento di soldati europei in una zona cuscinetto vicino al confine russo. Altri 30.000 soldati europei potrebbero essere dislocati più in profondità in Ucraina come ulteriore deterrente.

Secondo l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, «i recenti attacchi della Russia a Kiev e ad altre città ucraine rappresentano una deliberata escalation e minano gli sforzi verso la pace». La sua dichiarazione è stata sostenuta da 26 Stati membri, dopo il veto di Budapest ad una nota congiunta. «La Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare una sincera volontà di pace: gli attacchi intenzionali contro civili e obiettivi non militari sono crimini di guerra», si legge nella dichiarazione, che ricorda come il raid abbia danneggiato i palazzi della delegazione Ue a Kiev.

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Mosca: da marzo conquistati 3.500 km quadrati in Ucraina

“Da marzo sono stati liberati oltre 3.500 km quadrati di territorio e 149 insediamenti” in Ucraina. Lo ha rivendicato il capo di stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov, citato dalla Tass, riassumendo i risultati della campagna militare della primavera-estate 2025. Secondo il generale, le forze russe “stanno conducendo un’offensiva ininterrotta lungo praticamente l’intera linea del fronte” e “ad oggi, l’iniziativa strategica appartiene interamente alle forze armate russe”. Le forze russe, ha rivendicato il capo di stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, hanno sotto il loro controllo il 74% del territorio della regione di Zaporizhzhia e il 76% di Kherson.

Secondo il generale, solo 60 chilometri quadrati del territorio di Lugansk rimangono sotto il controllo ucraino: la regione - ha affermato Gerasimov - è sotto controllo russo per “il 99,7%”, mentre il 79% del Donetsk è in mano alle forze russe. Gerasimov ha poi affermato che le forze russe stanno avanzando nella regione di Dnepropetrovsk, “dove sette insediamenti sono stati posti sotto il loro controllo”.

Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe Valery Gerasimov presiede una riunione con alti ufficiali militari in una località sconosciuta, in questo fermo immagine tratto da un video pubblicato il 30 agosto 2025. Ministero della Difesa russo/Handout via REUTERS

Fonti Ue: Budapest blocca nota a 27 su attacchi a Kiev

L’Ungheria - a quanto si apprende - ha bloccato una dichiarazione a 27 da parte dell’Unione Europea in seguito agli attacchi missilistici a Kiev che hanno coinvolto anche la delegazione Ue nella capitale ucraina. Budapest ha obiettato a quasi tutte le formulazioni proposte, compresa la frase «la Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare un sincero interesse per la pace». A questo punto si procederà con una dichiarazione di Kaja Kallas.

L’amministrazione Trump, da parte sua, ha approvato una vendita di armi alla stessa Ucraina per 825 milioni di dollari, che includerà missili a raggio esteso e relative attrezzature per potenziarne le capacità difensive, mentre gli sforzi Usa per mediare la pace tra Kiev e Mosca sembrano in stallo. Il Dipartimento di Stato ha annunciato giovedì di aver notificato al Congresso la vendita di missili con munizioni d’attacco a lungo raggio e sistemi di navigazione per l’Ucraina.

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La vendita comprenderà 3.350 missili Eram (gittata 240-400 km), 3.350 unità Gps, oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori, nonché addestramento e supporto tecnico. Parigi e Berlino sono «determinate a difendere la sovranità dell’Unione europea» e aumenteranno le forniture per la difesa antiaerea all’Ucraina «visti gli attacchi russi massicci» sul Paese nelle ultime settimane. Lo annuncia un comunicato congiunto pubblicato oggi al termine del Consiglio dei ministri franco-tedesco a Tolone, nel sud della Francia.

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