Guerra in Europa

Ucraina, la Russia considera gli Usa indeboliti dalla guerra contro l’Iran

Il capo della Cia è stato a Mosca per fare pressione sul Cremlino affinché accetti un accordo. L’agenzia Bloomberg riporta che l’Europa non ha prove di un possibile attacco alla Nato

Il presidente russo Vladimir Putin incontra Veronika Skvortsova, direttrice dell'Agenzia federale medico-biologica (FMBA), al Cremlino di Mosca, in Russia, il 27 agosto 2026.  EPA/MIKHAIL METZEL/SPUTNIK/KREMLIN / POOL  EPA

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Il direttore della Cia John Ratcliffe, in visita a Mosca, avrebbe condiviso privatamente con la Russia le sue “cupe” valutazioni sulla situazione del Cremlino nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell’intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto. Funzionari europei ritengono che non ci siano prove del fatto che la Russia starebbe preparando un attacco alla Nato, escludendo quindi che questo sia stato il tema al centro della visita a Mosca del direttore della Cia, secondo quanto riferito da Bloomberg.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Putin: Usa indeboliti dalla guerra contro l’Iran

L’opinione del presidente russo però, sembra diversa. Putin ritiene che siano gli Stati Uniti a trovarsi in una posizione di debolezza a causa della guerra all’Iran. La valutazione riservata del Cremlino ha preceduto il viaggio segreto a Mosca del direttore della Cia, avvenuto in settimana. La misteriosa missione a Mosca è stata preceduta da nuove informazioni dell’intelligence Usa secondo cui la Russia considera Washington indebolita dal braccio di ferro con Teheran: ciò offrirebbe al Cremlino l’opportunità di intensificare le azioni contro gli interessi e gli alleati americani in Europa, riferisce il Washington Post, in base a quanto detto da due persone a conoscenza della vicenda. Secondo il presidente americano Trump, tuttavia, Putin non ha in piano azioni offensive contro alleati degli Stati Uniti. «Ho avuto delle buone chiacchierate con lui. Non attaccherà un territorio della Nato», ha detto Trump nello Studio Ovale.

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Ucraina, 1637° giorno di guerra

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Ap: carenza di Patriot in Europa ben oltre il livello critico

A confermare questi timori, secondo l’Associated Press le forze armate americane stanno sperimentando una carenza «ben oltre il livello critico» di intercettori di missili, soprattutto Patriot, in Europa. In caso di attacco russo con missili balistici contro un comando militare o una centrale elettrica, la Nato potrebbe trovarsi in una situazione analoga a quella dell’Ucraina e vedersi costretta a «incassare un colpo dopo l’altro in pieno volo», ha spiegato un funzionario americano citato dall’agenzia di stampa. L’esercito americano in Europa «decisamente» non dispone di un numero di patriot sufficiente per un attacco prolungato con missili balistici e avrebbe capacità «molto limitate» di difendersi da un singolo attacco o da un missile russo fuori rotta.

Continuano attacchi incrociati tra Mosca e Kiev

Intanto la guerra sul campo tra Russia e Ucraina non si ferma. Durante la notte le forze russe hanno attaccato la regione di Dnipropetrovsk più di dieci volte, e il bilancio è di due morti. Lo ha reso noto Oleksandr Hanzha, capo dell’Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, tramite Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. «Due persone sono state uccise. Il nemico ha attaccato due distretti più di 10 volte con droni, bombardamenti aerei e artiglieria», ha dichiarato Hanzha. Anche a Kherson, nel sud dell’Ucraina, le autorità hanno esortato i residenti a evacuare la città a causa del pericolo rappresentato dai bombardamenti russi, che si stanno intensificando e rischiano di lasciare la città senza elettricità né riscaldamento prima dell’inverno.

Ucraina: raid russo su Odessa, la distruzione dopo l'attacco

Nella Crimea occupata dai russi, diverse persone sono rimaste ferite nell’area di Sebastopoli in un attacco di droni ucraini. A renderlo noto è il governatore Mikhail Razvozhayev, che sulla piattaforma Max ha scritto: «Miracolosamente, nonostante i danni all’edificio, soltanto due persone sono rimaste ferite: una donna anziana, secondo le prime informazioni, ha riportato un trauma cranico chiuso, mentre un uomo ha riportato tagli alla schiena provocati da frammenti».

Lavrov: «Mosca pronta ad ascoltare nuove proposte»

La Russia è pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione del conflitto ucraino, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’emittente tv Rbc. Come riporta l’agenzia Interfax, Lavrov ha ricordato l’atteggiamento degli Stati Uniti che nelle scorse settimane si erano detti «interessati a risolvere la crisi ucraina», aggiungendo «che bisognava cercare nuovi approcci». Ma «la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte» - ha spiegato il ministro - «e nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo». Lavrov ha ricordato le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Russia è sempre pronta a negoziare, ma non «dichiarerà alcun cessate il fuoco durante i negoziati». «L’incendio si spegnerà solo quando ci sarà un accordo completo e a lungo termine», ha sottolineato il ministro. Commentando gli attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie, i magazzini e le infrastrutture civili russe, Kiev sta tentando di destabilizzare la società, ha aggiunto. Per Lavrov «non dobbiamo cedere ai tentativi che lo stesso Volodymyr Zelenskyy sta attivamente fomentando con il sostegno degli europei per destabilizzare la nostra società. Il tutto mentre i Paesi occidentali - ha affermato - rimangono vergognosamente in silenzio». Secondo Lavrov «purtroppo, sia il Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres che il Commissario per i diritti umani Türk tacciono» perché «si sono schierati chiaramente e fermamente dalla parte del regime ucraino».

L’uccisione del colonnello russo

Il padre del tenente colonnello ucciso ieri nell’esplosione della sua auto a San Pietroburgo ha reso possibile identificarlo malgrado il silenzio delle autorità russe. La vittima è Sergei Sechkov e ha 43 anni, ha reso noto l’agenzia indipendente Agentsvo. Le autorità russe hanno parlato dell’incendio dell’auto, non di una esplosione. Una donna di 24 anni è stata poi identificata dagli inquirenti come presunta esecutrice materiale dell’attentato, come rende noto Fontanka: sarebbe stata reclutata dall’Ucraina per sistemare un ordigno sotto l’auto del militare. La donna si sarebbe imbarcata su un aereo diretto in Turchia ieri mattina per poi fuggire in Moldova.

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