Guerra in Ucraina

Pesante bombardamento russo su Kharkiv. Ancora sanzioni Ue a Mosca

I Ventisette sottolineano che, «finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali» si legge nelle conclusioni dei leader.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy parla con il primo ministro bulgaro Rumen Radev accanto al primo ministro finlandese Petteri Orpo durante una tavola rotonda al vertice dell'UE a Bruxelles, in Belgio, il 18 giugno 2026. Geert Vanden Wijngaert/Pool via REUTERS/Foto d'archivio REUTERS

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Mentre i leader europei sono riuniti a Bruxelles per la riunione del Consiglio europeo, dove, tra le altre cose, hano discusso del processo di allargamento a Kiev e giocare un ruolo nell’eventuale negoziato con Mosca, sul campo continuano i bombardamenti russi che la scorsa notte hanno preso di mira la città di Kharkiv. Le forze russe hanno lanciato, infatti, diverse bombe plananti, danneggiando decine di abitazioni e ferendo almeno sei persone. Lo hanno riferito le autorità locali, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

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Il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov ha scritto su Telegram che l’attacco ha colpito il distretto Kholodnohirskyi della città. L’Aeronautica ucraina aveva emesso un’allerta aerea per il lancio di bombe plananti intorno alle 3:30 ora locale. Secondo Terekhov, oltre 40 abitazioni sono state danneggiate nell’attacco e almeno sei persone sono rimaste ferite.

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Kharkiv, per la sua vicinanza alla linea del fronte, è regolarmente bersaglio degli attacchi russi e ha subito diversi raid significativi nell’ultima settimana. Il 15 giugno, un attacco russo di tipo double tap ha ucciso quattro soccorritori e ne ha feriti altri sei dopo il loro arrivo sul luogo di un precedente bombardamento. Il giorno prima, il Museo d’arte di Kharkiv era stato colpito da un drone, che ha provocato un grande incendio e il ferimento di quattro persone, tra cui un neonato di un mese.

Il nuovo attacco su Kharkiv arriva un giorno dopo quello che viene indicato come il più grande attacco con droni dell’Ucraina su Mosca dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, con danni alla raffineria di petrolio di Mosca.

Intanto a Bruxelles, la notte scorsa, i leader dei 27 paesi dell’Unione europea hanno adottato all’unanimità le conclusioni del vertice sull’Ucraina e deciso di prolungare le sanzioni settoriali contro la Russia per 12 mesi, riferisce la portavoce del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

È la prima volta che la proroga delle sanzioni, solitamente decisa di sei mesi in sei mesi, viene applicata per un anno. Ad ogni modo, si tratta di un approvazione politica. La decisione formale, infatti, spetta alle formazioni ministeriali del consiglio Ue.

Sul tavolo del consiglio Ue anche il rebus del negoziatore con la Russia, dove molti leader candidano il presidente del Consiglio Ue Costa, mentre i Ventisette sottolineano che, «finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali» si legge nelle conclusioni dei leader. Per quanto riguarda il processo di adesione, i leader hanno rimosso il riferimento temporale che impegnava l’Unione ad aprire i successivi cluster negoziali «il prima possibile». Nel testo definitivo, i Ventisette si limitano ad affermare che il Consiglio «auspica l’apertura degli altri cluster, in linea con l’approccio basato sul merito», frenando così sul pressing per un’accelerazione del processo di integrazione europea di Kiev. Il risultato è stato rivendicato dal primo ministro ungherese Péter Magyar. «Su mia iniziativa, all’ultimo momento è stata eliminata dal testo la clausola che faceva riferimento all’accelerazione dell’adesione. Non è stato facile», ha scritto su X.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un ultimatum al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, dandogli una settimana di tempo per smantellare i ripetitori utilizzati nella correzione degli attacchi dei droni. Zelensky ha affermato che sul territorio della Bielorussia sarebbero operativi dispositivi che contribuiscono a guidare i droni russi contro obiettivi in Ucraina, invitando Minsk a rimuoverli. In caso contrario, ha avvertito, sarà l’Ucraina stessa a intervenire.

“Quando il signor Lukashenko dice che non vuole essere coinvolto nella guerra, dovrebbe essere onesto, almeno verso il suo popolo, perché non è lui a poter essere coinvolto nella guerra - può essere coinvolto l’intero suo Paese, trascinato dalla Russia. Fin dai primi giorni di questa guerra sono stati uccisi bambini e adulti: missili sono arrivati dalla Bielorussia, dal suo Paese. E allora lui ha anche telefonato e si è scusato, dicendo che non lo controllava, che la Russia agiva sul suo territorio. E, naturalmente, io non ci credo, ma lui lo ha già detto”, ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il presidente dell’Honduras Nasry Asfura, oggi a Kiev.

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