Ucraina e Ue: tra aspirazioni europee e ostacoli politici, la lunga marcia verso Bruxelles
Mentre la guerra con la Russia entra nel quinto anno, l’Ucraina spinge per un percorso accelerato di adesione all’Unione Europea. Tra riforme interne, veti di alcuni Stati membri e complessità istituzionali, l’ingresso rimane un traguardo difficile da raggiungere, ma Bruxelles avanza con preparazioni tecniche senza precedenti
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Mentre l’invasione russa entra nel quinto anno, la prospettiva di un ingresso nell’Unione Europea per l’Ucraina rimane al centro del dibattito politico. Kiev spinge per un percorso accelerato, ma tra la necessità di riforme interne, i veti dei singoli Stati membri e le tensioni geopolitiche, il traguardo sembra ancora lontano. A Bruxelles, l’adesione viene vista come un’impresa senza precedenti: possibile, ma solo a condizione che il Paese dimostri progressi concreti in termini di Stato di diritto, governance e stabilità politica, anche in tempo di guerra.
La richiesta del 2022 del presidente Volodymyr Zelensky segna l’esito di un percorso iniziato nel 2013, quando il rifiuto del presidente Viktor Yanukovych di firmare l’Accordo di Associazione con l’Ue scatenò le proteste di Euromaidan. Decine di manifestanti persero la vita negli scontri a Kiev: una parte della società ucraina stava pagando con la vita per un’idea di Europa intesa come destino politico e morale, non solo come orientamento socio-economico.
Ue-Ucraina: un rapporto complesso
Oltre alla cooperazione nella Politica Europea di Vicinato, la prospettiva dell’integrazione europea è stata storicamente vista a Kiev come strumento di modernizzazione e di uscita dalla stagnazione post-sovietica. Un tema che viene spesso evocato dai partiti pro-europei in campagna elettorale.
Per le capitali europee, però, le ambizioni ucraine — rafforzate dopo la Rivoluzione Arancione del 2004 — rappresentavano un delicato rischio geopolitico e istituzionale. Nei primi anni 2000, diversi Stati membri consideravano le relazioni con la Russia un interesse strategico prioritario.
Il 2014 segna una svolta: l’Accordo di Associazione UE-Ucraina viene firmato in due tappe, a marzo e giugno, ma entra pienamente in vigore solo il 1° settembre 2017, a seguito di resistenze pubbliche nei Paesi Bassi. L’accordo include un’Area di Libero Scambio Approfondita e Completa (DCFTA), allineando gran parte della normativa ucraina agli standard europei.








