Guerra

Ucraina, attacco russo su Kharkiv: cinque morti tra cui un bambino

Medvedev: nessuna regola contro regime neonazista di Kiev

aggiornato alle 18:15

Foto generica - I vigili del fuoco cercano di spegnere un incendio divampato in un mercato cittadino a seguito di un attacco con missili e droni russi a Kiev, in Ucraina, lunedì 15 giugno 2026. (Foto AP/Dan Bashakov) APN

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Proseguono le operazioni militari tra Russia e Ucraina con nuovi bombardamenti, attacchi con droni e vittime civili su entrambi i fronti. Nella notte le forze russe hanno lanciato un attacco aereo contro Kharkiv, colpendo il quartiere di Kholodnohirsky. Secondo quanto riferito dall’agenzia ucraina Rbc, che cita il sindaco Igor Terekhov, almeno cinque civili sono morti, tra cui un bambino. I soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca non escludono che vi siano ancora persone intrappolate sotto le macerie dell’edificio distrutto.

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Sempre nella regione di Kharkiv, il capo dell’amministrazione regionale Oleg Sinehubov ha riferito che nelle ultime 24 ore la città e altri undici centri abitati sono stati bersaglio di attacchi russi. Secondo il bilancio diffuso dalle autorità regionali, due civili sono stati uccisi e tredici persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini.

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Nella regione di Zaporizhzhia l’intensità degli attacchi è rimasta elevata. Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale, ha dichiarato su Telegram che nelle ultime 24 ore le forze russe hanno effettuato 887 raid contro 47 località, causando l’uccisione di quattro persone e il ferimento di almeno 15 persone.

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Durante la notte tra venerdì e sabato, secondo l’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato 99 droni contro il territorio ucraino. Le difese aeree di Kiev hanno dichiarato di aver distrutto o neutralizzato 92 velivoli. L’esercito ucraino ha inoltre riferito che sono stati registrati sette impatti in tre diverse località e che detriti di droni abbattuti sono stati rinvenuti in altre tre.

Anche il territorio russo è stato colpito. Nella regione di Bryansk, il governatore Yegor Kovalchuk ha affermato che droni FPV ucraini hanno attaccato la località di Suzemka. Il bilancio comunicato dalle autorità parla di un civile ucciso e di una donna ferita, successivamente trasportata in ospedale per ricevere assistenza medica.

Unità delle Forze di difesa ucraine hanno colpito poi un ponte stradale che collega la penisola di Crimea alla terraferma vicino a Henichesk, nella regione di Kherson, ha fatto sapere lo Stato maggiore dell’esercito ucraino su Facebook. Secondo l’esercito questo ponte è utilizzato dalla Russia per la “logistica militare tra la Crimea temporaneamente occupata e i gruppi di truppe russe nel sud”. Lo Stato maggiore ha afferma inoltre di aver colpito un complesso missilistico nella regione di Zaporizhzhia.

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Sul piano politico e diplomatico, si registra una nuova tensione tra Kiev e Varsavia. Il capo di gabinetto del presidente ucraino Kyrylo Budanov ha annunciato su Facebook di aver rinunciato alla Croce d’Oro di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia, conferitagli nel 2025 dal presidente polacco Karol Nawrocki. La decisione è arrivata dopo la revoca dell’Ordine dell’Aquila Bianca a Volodymyr Zelensky.

Budanov ha definito la scelta di Nawrocki «un atto ostile nei confronti del popolo ucraino», sostenendo che rappresenti «un regalo all’aggressore di Mosca», destinato a essere sfruttato contro entrambi i Paesi. La revoca dell’onorificenza conferita a Zelensky è stata collegata alla decisione presa dal presidente ucraino alla fine di maggio di intitolare un’unità militare all’Esercito Insurrezionale Ucraino (Upa), organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale che in Polonia viene ritenuta responsabile della morte di oltre 100mila cittadini polacchi.

Spazio anche alla provocazione. “Questo gesto del presidente polacco non riguarda la giustizia o qualcosa del genere. Dopotutto, quale giustizia può esserci quando, ad esempio, l’Ordine dell’Aquila Bianca non è stato ancora revocato al dittatore fascista italiano e complice di Hitler, Benito Mussolini?”, ha scritto in un post su Telegram Budanov. Zelensky aveva a sua volta premiato un’unità dell’esercito con la qualifica di “Eroi dell’Upa”, laddove l’Upa – Ukrains’ka Povstans’ka Armija, letteralmente “esercito insurrezionale ucraino” – viene considerata in Polonia responsabile di crimini di guerra.

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Dopo Budanov è stata la volta del ministro degli Esteri Andrii Sybiha protestare contro la decisione di Nawrocki, affermando che anche lui avrebbe restituito l’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia. “Ci rammarichiamo che a Varsavia le emozioni abbiano preso il sopravvento e abbiano portato i leader politici polacchi ad adottare misure ingiustificate, impulsive e sprezzanti”, ha scritto su Facebook, riferendosi a un’“inutile escalation” tra i due Paesi. Anche l’ambasciatore ucraino in Polonia, Vasyl Bodnar, ha detto di voler rinunciare all’onorificenza.

Nel frattempo, il vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Russia, Dmitry Medvedev, si esprime sul conflitto in Medio Oriente, facendo sapere che un accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere facilmente compromesso da nuove provocazioni e aspettarsi la pace è “avventato”, dato che il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è “sostenuto dalla guerra”.

Un accordo instabile può facilmente saltare a causa di nuovi attacchi contro il Libano o di altre provocazioni. Ed è esattamente ciò di cui ha bisogno il governo Netanyahu, che si regge sulla guerra. Pertanto, aspettarsi la pace è avventato”, ha scritto Medvedev sulla piattaforma social russa Max.

La Russia ha rafforzato i suoi già stretti rapporti con l’Iran dall’inizio della guerra in Ucraina, con Mosca e Teheran che hanno ampliato la cooperazione militare ed economica. Tuttavia, questa partnership ha mostrato alcuni limiti: durante il recente conflitto dell’Iran con gli Stati Uniti e Israele, Mosca ha offerto soprattutto un sostegno di natura retorica, senza un coinvolgimento più concreto.

Medvedev ha anche affermato che, alla luce dell’intensificarsi degli attacchi di Kiev contro il territorio russo, nessuna regola possa essere applicata nei confronti del “regime” dell’Ucraina. “Considerando i massicci attacchi del nemico contro le nostre città, la cui intensità sta aumentando e, evidentemente, continuerà ad aumentare, è giunto il momento di dichiarare apertamente che non esistono più e non possono esistere regole nei confronti della Kiev neonazista”, ha scritto sempre su Max, secondo quanto riporta Interfax. “Solo una cosa deve rimanere al di là dei limiti per noi accettabili: la distruzione deliberata di civili. Sottolineo: deliberata, cioè consapevolmente intenzionale. Il resto è del tutto ammissibile”, ha sostenuto, affermando poi che le Convenzioni dell’Aia e le consuetudini di guerra “non servono più”.

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