Guerra

Ucraina, Mosca: «La tregua per l’8 e 9 maggio è sostenuta da Trump»

Le forze russe hanno abbattuto centinaia di droni lanciati da Kiev, con feriti e danni a edifici e veicoli in varie località, tra cui Bryansk e la regione di Mosca

Soldati ucraini osservano i danni causati da un drone russo nella città di Druzhkivka REUTERS

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L’iniziativa russa per un cessate il fuoco l’8 e il 9 maggio, anniversario della vittoria sul nazifascismo, è sostenuta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma ha scatenato una reazione “nervosa e isterica” a Kiev. Lo ha dichiarato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

«Questa iniziativa, che è stata sostenuta dal presidente degli Stati Uniti durante la telefonata del 29 aprile con il presidente russo, ha scatenato una reazione nervosa e isterica in via Bankova», ha osservato Zakharova, riferendosi al quartiere di Kiev dove hanno sede le principali istituzioni. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha attribuito l’annuncio di un cessate il fuoco per il 5-6 maggio da parte del presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, alla «situazione davvero drammatica in cui versano le forze armate ucraine al fronte».

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«Dopo la dichiarazione del ministero della Difesa russo sulla sua disponibilità a reprimere con fermezza qualsiasi provocazione armata da parte del regime di Kiev, Zelensky ha annunciato frettolosamente, o tentato di annunciare, l’inizio di una sorta di cessate il fuoco nella notte tra il 5 e il 6 maggio». «Vorrei inoltre sottolineare che le Forze Armate russe continueranno a reprimere con fermezza qualsiasi provocazione armata da parte del regime di Kiev», ha affermato la diplomatica, sottolineando che, come dichiarato dal ministero della Difesa il 4 maggio, per Kiev ci saranno conseguenze in caso di violazione della tregua.

Abbattuti nella notte 347 droni lanciati da Kiev

La contraerea russa ha abbattuo 347 droni lanciati nella notte dall’Ucraina sulle regioni russe. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo spiegando che almeno 13 persone, tra cui un bambino, sono rimasti feriti a Bryansk. Tra le zone colpite c’è la regione di Mosca, la Crimea, quelle di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Kaluga, Kursk, così come il mare di Azov, il Mar Caspio e il Mar Nero. Non si registrano vittime, ma nei fatti il cessate il fuoco annunciato pochi giorni fa non è stato attuato.

Almeno 13 feriti in attacco ucraino su Bryansk

Almeno tredici persone sono rimaste ferite in un attacco ucraino contro la città russa di Bryansk. Lo ha dichiarato il governatore regionale Alexander Bogomaz, secondo quanto riporta la Tass. Secondo Bogomaz, «due edifici residenziali, oltre 20 appartamenti e 40 automobili sono stati danneggiati».

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Il bilancio riportato è di 13 persone ferite, tra cui un bambino, nel distretto di Bezhitsky. Sempre secondo quanto riportato dalla Tass, a seguito di un attacco delle forze armate ucraine, 350 persone sono state evacuate a Rzhev, città a circa 230 km da Mosca.

Nuova Zelanda: 35° pacchetto sanzioni contro Mosca

Intanto, la Nuova Zelanda ha annunciato il 35° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che colpisce 11 entità e nove individui. Lo ha riferito oggi il ministero degli Esteri neozelandese. Le nuove misure includono, tra gli altri, soggetti russi coinvolti nel complesso militare-industriale.

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