Reati finanziari

UBS, multa da 125 milioni di dollari per violazioni alla legge antiriciclaggio

Si tratta della pena più grande mai inflitta contro un broker-dealer per violazioni del Bank secrecy act

FILE PHOTO: A UBS logo is pictured on the branch of the Swiss bank in Lucerne, Switzerland, June 14, 2024.  REUTERS/Denis Balibouse/File Photo REUTERS

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Una sanzione pecuniaria da 125 milioni di dollari per ripetute violazioni intenzionali della principale legge di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo negli Usa, il Bank secrecy act (Bsa). È quanto stabilito dalla Rete per la lotta contro i reati finanziari (FinCEN), un ufficio del dipartimento del Tesoro americano, contro UBS financial services il 3 agosto 2026. Si tratta della pena più grande mai inflitta contro un broker-dealer per violazioni del Bsa.

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Il precedente

È il secondo provvedimento sanzionatorio contro UBS da parte della Rete e fa seguito a una multa da 14,5 milioni di dollari del dicembre 2018. Allora, tra le violazioni contestate c’era un monitoraggio non adeguato dei trasferimenti di valuta estera: una criticità mai sanata, grazie a cui più di 10 miliardi di dollari sono stati trasferiti senza le corrette verifiche in 50mila operazioni. UBS inoltre non aveva esercitato correttamente i doveri di due diligence, soprattutto in relazione ai servizi prestati a clienti ad alto rischio con legami in Russia e in America latina. Secondo le indagini, l’istituto non avrebbe infatti valutato e mitigato correttamente i rischi di riciclaggio e di finanza illecita associati all’origine del patrimonio di questi clienti. Non sarebbero state prese in considerazione nemmeno notizie pubblicate dalla stampa in relazioni a possibili legami di questi individui con schemi di riciclaggio, frode o corruzione. A causa di queste carenze, prosegue la FinCEN, UBS non ha segnalato in tempo centinaia di transazioni sospette.

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Il provvedimento

Il provvedimento del 3 agosto impone, quindi, a UBS di collaborare con terze parti per completare un’analisi retrospettiva che individui e segnali alla FinCEN le transazioni sospette che non erano state rilevate. La banca dovrà, inoltre, sottoporsi a una revisione indipendente del programma di antiriciclaggio, valutando in particolare i rischi prioritari di finanza illecita, tra cui Russia, Venezuela e Iran. Alla conclusione della revisione del programma AML e dell’attuazione delle raccomandazioni, la Rete per la lotta contro i reati finanziari rinuncerà fino a 15 milioni di dollari per le spese sostenute da UBS in relazioni a quelle stesse attività.

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