Al contrario, il rischio di bolla è considerato basso in città come San Francisco, New York e San Paolo (al posto più basso dell’indice). Guardando all’Europa, rientrano in questa categoria città come Londra, Parigi, Stoccolma, Varsavia e Milano hanno visto i loro punteggi di rischio ridursi ulteriormente, posizionandosi ora nella stessa categoria.
Le dinamiche dietro il calo dei prezzi
Claudio Saputelli, head of Real Estate del Chief Investment Office di Ubs Global Wealth Management, ha spiegato che le città che hanno registrato le correzioni di prezzo più marcate sono quelle che, negli anni precedenti, avevano mostrato i rischi di bolla più elevati. Città come Francoforte, Monaco di Baviera, Stoccolma, Hong Kong e Parigi hanno visto una riduzione dei prezzi di circa il 20% rispetto ai picchi post-pandemia. Al contrario, in località come Dubai e Miami, i prezzi continuano a crescere, riflettendo una forte domanda nonostante il contesto globale sfavorevole.
Carenza di abitazioni
La crescente carenza di abitazioni ha stabilizzato molti mercati immobiliari urbani. Negli ultimi due anni, gli affitti reali sono aumentati del 5%, superando in molti casi la crescita dei redditi. L’aumento degli affitti è più evidente in città con una forte domanda e una bassa offerta abitativa, come Vancouver, Sydney e Madrid, dove i prezzi sono cresciuti di oltre il 5% nell’ultimo anno.
Tuttavia, la situazione abitativa non appare sostenibile a lungo termine in molti mercati. I tassi di interesse elevati e i costi di costruzione hanno frenato la costruzione di nuove abitazioni, con un calo dei permessi edilizi in molte città, alimentando ulteriormente la pressione sui prezzi delle case esistenti.
Le prospettive regionali
A livello regionale, le dinamiche variano considerevolmente. In Europa, il mercato immobiliare di Londra ha perso il 25% del suo valore dal picco del 2016, mentre Stoccolma ha subito una correzione del 30% negli ultimi tre anni a causa dell’aumento dei tassi di interesse. In Asia, città come Hong Kong e Singapore hanno visto un calo dei prezzi, mentre a Tokyo i prezzi continuano a crescere, con un aumento del 30% negli ultimi cinque anni.