Twinset sperimenta la «scatola gentile» che arriva a casa - E cresce in Russia
Secondo Alessandro Varisco, ad della società modenese, in questa fase premia la velocità di reazione. La Cina può dare un impulso notevole al business digitale
di Ilaria Vesentini
4' di lettura
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Fare i conti con 12 mesi di pandemia, serrande abbassate e clienti chiusi in casa a lavorare da remoto è una sfida complessa. Ma Alessandro Varisco, amministratore delegato di Twinset, il marchio modenese di total look femminile (240 milioni di euro di fatturato e quasi un migliaio di dipendenti pre-Covid) preferisce non fermarsi a mettere in fila i numeri in caduta e replica: «Quello che possiamo fare è trasformare un problema in una opportunità, cercare nuovi modi per stare vicini al cliente e salvare l'alchimia della moda».
Quali novità resteranno oltre la pandemia?
Il cambiamento principale, sul fronte sia di chi produce moda sia di chi l'acquista, è legato al venir meno dell'esperienza fisica in negozio e al lavoro da remoto. Lo smart working ha innescato un circolo vizioso, che è andato a sommarsi al fattore delle chiusure dei punti vendita imposte dal lockdown: si esce poco di casa, non si passa davanti alle vetrine, non si ha né occasione né voglia di indossare capi nuovi e pregiati. La risposta è stata e sarà l'omnicanalità, con un diverso ruolo e peso del negozio fisico rispetto al web. Si tratta di una strategia destinata a consolidarsi anche quando sarà superata la pandemia e ci imporrà una profonda revisione della rete vendita.
Quali cambiamenti avete introdotto nei negozi e / o negli ambienti di lavoro?
A parte le misure di sicurezza per tutelare dipendenti e clienti, dalla sanificazione al distanziamento, introdotte da subito, abbiamo spinto il ricorso allo smart working, che per altro era prassi in azienda anche prima dell'emergenza Covid. Abbiamo dovuto fare anche un massiccio ricorso agli ammortizzatori. L'aspetto positivo è che la pandemia ha creato una capacità inedita di collaborazione e coesione, una velocità di reazione a tutti i livelli aziendali che mi conferma nella convinzione che oggi non sia più il pesce grande a mangiare il piccolo ma quello veloce a mangiare il lento. Anche la dimensione dei negozi andrà ricalibrata, oggi sono strutture di circa 200 mq. Con l'omnicanalità basteranno spazi più piccoli.



