C'è poi una sottigliezza su cui possono far leva gli enti locali che usano sistemi in grado di controllare anche la velocità media (Tutor e simili). Nessuna norma impone di specificare sulla segnaletica che il controllo può riguardare anche la media. Chi guida, invece, è indotto a credere che sarà sempre avvisato: questi sistemi sono diffusi soprattutto sulla rete di Autostrade per l'Italia, dove viene precisato che il controllo si fa sulla media (cosa che può peraltro essere fuorviante nei pochi casi in cui la Polizia stradale scelga di far funzionare il sistema per misurare la velocità in un solo punto). Abituati così in autostrada, si rischia di pensare che tutti gli apparecchi installati sulla viabilità ordinaria senza specificare che possono controllare la media misurino solo la velocità puntuale.
Ma l'insidia più diffusa resta quella delle postazioni rese poco visibili “ad arte”, pur rispettando formalmente tutti (o quasi) i requisiti normativi.
Sono innanzitutto postazioni che spuntano dietro guard-rail molto alti come quelli che caratterizzano molte nuove superstrade. Come queste barriere, sono di colore grigio: in questo gioco ottico tinta-su-tinta, è difficile avvistarle a distanza di centinaia di metri è così, quando si vedono all'ultimo momento, molti sono portati a frenare in modo pericolosamente brusco. Tanto più quando il segnale che dovrebbe contribuire a renderle visibili non è perfettamente regolamentare, come in questa foto scattata sulla SS16 a Cerignola (Foggia), dove i bordi sono colorati di blu anziché mantenere il fondo bianco come prescritto.
Ci sono poi anche apparecchi che possono essere posti sul lato opposto rispetto a quello di marcia, visibili solo a chi sa che si possono trovare anche lì. Certo, spesso sono evidenziati da segnali perfettamente a norma, ma molti non sono ancora abituati a questo tipo di controlli. Anche perché in molti casi sono effettuati con apparecchi installati non in box come quelli che si abituati a vedere, ma su pali.
Attenzione anche all'uscita delle gallerie: ci sono enti (come la Provincia di Milano) che hanno piazzato misuratori in alto, analogamente ai Tutor. Ciò che fa la differenza è che non sono appesi a un visibilissimo portale, ma direttamente alla faccia esterna della canna della galleria, quindi si possono scorgere solo quando è ormai inutile (e per giunta con molta difficoltà). Cioè dopo averli oltrepassati e solo a patto di guardare bene nei retrovisori (a rischio di distrarsi come quando si telefona o si messaggia).