Tutor, controlli e multe: le «trappole» al volante
di Maurizio Caprino
3' di lettura
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Le novità dell’estate 2018 per chi guida sono la vicenda giudiziaria che ha “azzoppato” il Tutor e il debutto dei controlli antidrogacompleti, direttamente su strada.
Tante altre cose si sono lette e sentite, come l’annuncio di un pacchetto sicurezza che dovrebbe contenere la liberalizzazione dei controlli automatici di velocità nei centri abitati; la sospensione della patente già alla prima infrazione per chi usa il cellulare mentre guida; l’obbligo di usare dispositivi antiabbandono per i bambini allacciati ai seggiolini; maggior trasparenza sull’uso dei proventi delle multe e misure a favore dei ciclisti. Si tratta però dei contenuti di un disegno di legge il cui testo non è stato nemmeno ufficializzato.
Si riaccendono (in parte) i Tutor
Il Tutor – spento a fine aprile dopo la sentenza della Corte d’appello di Roma che lo ha dichiarato frutto di un brevetto contraffatto da Autostrade per l’Italia (anche se la notizia si è diffusa il 29 maggio, influenzando i comportamenti degli autisti a partire da quella data) – viene riacceso in questi giorni su una parte limitata della rete autostradale, in una versione nuova le cui reali prestazioni e possibilità di estensione non sono chiare.
Il controllo della velocità media, tuttavia, pare destinato a sviluppi importanti: il Dm sulle smart road prevede entro il 2025 la sua adozione su tutte le autostrade e sulle statali di rilevanza europea (rete Ten-T) . Il decreto non è vincolante, ma l’Anas ha già aggiudicato un bando per una maxi-fornitura, aprendo a tecnologie anche diverse da quelle al centro di questa vicenda estiva.
Test antidroga sulle strade
Quanto ai controlli antidroga, il 20 luglio la Polizia stradale ha iniziato a usare un furgone attrezzato per analisi immediate e complete. Non più solo test preliminari e prelievo di campioni di liquidi biologici,da inviare in laboratorio per l’esame decisivo, ma ritiro immediato della patente.

