Gruppo Accor

Turismo, Orient Express vara il più grande yacht a vela per viaggi di lusso

La barca messa in mare ieri è stata costruita dai cantieri francesi di Saint Nazaire

di Paolo Dezza

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Il varo dell’Orient Express Corinthian non è solo l’inaugurazione del più grande yacht a vela oggi mai realizzato, ma è il primo passo del progetto industriale del gruppo Accor per realizzare una piattaforma di viaggi di lusso che comprenderà hotel, navigazione per mare e treno storico.

L’operazione intreccia cantieristica avanzata, branding del lusso e nuove strategie di sostenibilità nel turismo marittimo.

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La barca che è stata messa in mare ieri in Francia - inaugurata alla presenza del presidente Orient Express sailing yachts Philippe hetland-Brault -, è stata costruita presso i cantieri Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, uno dei poli globali della navalmeccanica. Il processo produttivo, che è stato articolato in 14 blocchi strutturali assemblati in circa quattro mesi e mezzo, riflette logiche tipiche delle grandi navi da crociera più che dello yachting tradizionale.

Il progetto, come detto, rientra nella trasformazione di Orient Express in piattaforma globale del lusso esperienziale. Il brand fa parte del gruppo Accor, che ha scelto Lvmh come partner strategico (secondo indiscrezioni la partnership sarebbe paritetica e la società di Bernard Arnault avrebbe una opzione per diventare proprietario esclusivo di Orient Express entro il 2027, ndr). Dopo hotel e treni, l’ingresso nel segmento navale amplia l’offerta integrata che combina ospitalità, mobilità e intrattenimento. Accor opera infatti in Italia in partnership con Arsenale group nel segmento dei treni Dolcevita e con due hotel. A Roma l’hotel La Minerva, inaugurato la scorsa estate, e in Laguna Orient Express Venezia raccontano una storia che attinge sempre all’eredità storica del marchio. Altri hotel sono allo studio non solo in Italia ma queste restano indiscrezioni.

A disegnare l’Orient Express Corinthian è stato il direttore artistico del marchio Maxime D’Angeac. Corinthian e Olympian, i due velieri – che secondo il Financial Times richiederanno investimenti per oltre 800 milioni di euro - rappresentano una nuova frontiera del viaggio. «Ho definito certezze molto forti su cosa dovesse essere Orient Express sul mare - aveva raccontato D’Angeac in una intervista esclusiva al Sole 24 Ore (uscita in data 1 marzo 2026, ndr) -. Treno e nave sono esperienze completamente diverse: nel treno tutto è orizzontale, più chiuso; sulla nave dominano la luce, l’aria, il paesaggio. Abbiamo però mantenuto gli stessi standard di comfort, savoir-faire, tecnologia e innovazione. Anche la struttura sociale degli spazi è simile: cabine come templi dell’intimità, corridoi protetti, percorsi alternativi, e luoghi di socialità – bar e ristoranti – pensati per non essere mai affollati né vuoti. Il filo conduttore decorativo attraversa tutti i ponti ed è fondamentale per la coerenza di un oggetto come il più grande veliero della sua generazione».

La barca, lunga 220 metri, dal punto di vista tecnologico introduce elementi distintivi come il sistema SolidSail con tre alberi basculanti oltre i 100 metri e 1.500 mq di vele rigide, la propulsione ibrida orientata alla riduzione delle emissioni, sistemi di intelligenza artificiale per evitare collisioni con mammiferi marini, posizionamento dinamico che elimina l’ancoraggio, riducendo l’impatto sui fondali.

Queste soluzioni non sono solo ingegneristiche ma tengono d’occhio anche la sostenibilità che diventa leva competitiva in un segmento - quello delle crociere di lusso - sempre più sensibile alla reputazione ambientale.

A bordo ci sono 54 suite tra 45 e 230 metri quadri e gli itinerari si svolgeranno nel Mediterraneo e Adriatico con scali iconici come Monte Carlo, Portofino e Saint-Tropez, combinati con destinazioni in porti minori.

Come nel caso del treno storico, che tornerà a viaggiare a partire dal 2027, per gli yacht linee, decori e colori sono sempre legati alla storia, ma allo stesso tempo profondamente moderni. L’ancoraggio alla modernità è garantito dalle scelte in termini di wifi, climatizzazione, docce, altezze maggiori dei soffitti, finestre più ampie sul mare, meno cabine ma più spazio. L’attenzione alla storicità del marchio, invece, è garantita dagli artigiani che hanno lavorato al progetto. La progettazione ideata da Accor ha coinvolto artigiani d’eccellenza.

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