La simulazione

Turismo: notturni e straordinari detassati nei festivi. Fino a 100 euro in più in busta paga

Nello studio dei Consulenti del lavoro gli effetti della misura inserita dal governo nella legge di bilancio

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2' di lettura

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Fino a cento euro in più in busta paga per notturno e straordinari nelle domeniche o nei giorni di festa: è quanto possono guadagnare i lavoratori del settore turismo per effetto della detassazione inserita dal governo nell’ultima legge di bilancio. Il calcolo è stato fatto dai Consulenti del lavoro su una misura che si applica nel primo semestre del 2024 e consiste in un trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi.

Una norma nata con l’obiettivo «di garantire la stabilità occupazionale» e «di sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale». Misura che la ministra del Turismo Daniela Santanchè si è proposta di prorogare dopo la scadenza di giugno.

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La platea

La misura si applica ai lavoratori degli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari); esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari), anche quando la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari. Si applica, inoltre, ai lavoratori del comparto del turismo (viaggi, il settore alberghiero e della ristorazione e l’industria del tempo libero in genere), stabilimenti termali.

Il limite di reddito

La misura si applica ai lavoratori del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro nel periodo d’imposta 2023.

Come si calcola

Il beneficio è calcolato sulla retribuzione lorda corrisposta per il lavoro straordinario prestato nei giorni festivi e/o per il lavoro notturno reso nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2024. Il datore di lavoro può erogare il trattamento integrativo speciale corrente e/o arretrato a partire dalla prima retribuzione utile, anche successivamente al 30 giugno 2024, ma comunque entro le operazioni di conguaglio di fine anno.

Nel calcolo «devono essere inclusi tutti i redditi di lavoro dipendente (anche quelli corrisposti da più datori di lavoro) conseguiti dal lavoratore nel periodo d’imposta 2023, compresi quelli derivanti da attività lavorativa diversa da quella svolta nel settore turistico, ricettivo e termale e della somministrazione di alimenti e bevande».

Gi esempi

Nell’approfondimento curato dai Consulenti del lavoro si fanno diversi esempi. Nel caso di di un dipendente che ha lavorato nel corso di un mese 30 ore durante il periodo notturno il «trattamento integrativo speciale» gli garantirebbe circa 48 euro in più in busta paga che scendono a 23 nel caso di 15 ore notturne lavorate e si riducono a 8 per 5 ore di notturno mensile.

Nel caso di lavoro straordinario festivo si va da 49,75 euro garantiti per 30 ore di servizio a un minimo di 8,29 euro per cinque ore. Sommando i due casi di maggiore integrazione si arriva così a un importo teorico di poco meno di 100 euro.

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