Turismo, l’ascensore di Tropea diventa «urgente»: stanziati 2,5 milioni
L’emendamento al decreto Infrastrutture-Pnrr a firma di Caramanna (Fdi)
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Non era riuscito a Lydia Toraldo Serra, una delle prime dieci sindache italiane eletta nelle elezioni amministrative del 1946 rimasta in carica fino al 1960 che, accanto a edilizia pubblica e istituzione delle scuole, scommise sul turismo; il progetto era fallito anche venti anni fa quando la giunta comunale aveva ottenuto un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro.
Chiedilo al Sole
Ora Tropea, la “perla” turistica del Tirreno, avrà il suo ascensore che collega il centro storico al lungomare. La “sorpresa” compare nel decreto Infrastrutture-Pnrr in discussione alla Camera grazie all’approvazione di un emendamento che attribuisce “urgenza” all’opera per fini turistici e garantisce 2,5 milioni di euro.
L’estate con Crowe e Dua Lipa
L’estate 2026 per il comune calabrese in provincia di Vibo Valentia era cominciata sotto i migliori auspici: il “gladiatore” Russel Crowe ha annunciato un concerto gratuito della sua band a ottobre, gli Indoor Garden Party, e la cantante pop Dua Lipa ha fatto tappa qui durante il suo viaggio di nozze con il marito, l’attore Callum Turner. Tropea era poi entrata alla dodicesima posizione nella classifica Panorama turismo - Mare Italia dell’Osservatorio di Jfc.
Il finanziamento
Ma la notizia più gradita al sindaco Giovanni Macrì arriva da Roma: perché nel decreto Infrastrutturre Pnrr, all’articolo 4, tra le “Disposizioni urgenti in materia di investimenti infrastrutturali per il settore turistico” è comparso un finanziamento da 2,5 milioni al Comune calabrese per «un ascensore destinato al collegamento tra il centro storico e il lungomare, anche al fine di sostenere la valorizzazione turistica delle aree interessate».
L’emendamento porta la firma di Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, partito del sindaco di Tropea Giovanni Macrì che guida una coalizione di centrodestra. La spesa complessiva è suddivisa in 1,8 milioni di euro per il 2027 e 0,7 milioni di euro per il 2028 e le risorse andranno utilizzate «a pena di revoca» entro il 31 dicembre 2028.







