Turismo, Italia in ripresa ma Spagna e Turchia fanno meglio anche grazie ai mega-aeroporti
I concorrenti nel Mediterraneo europeo hanno già recuperato i livelli pre-pandemia e i loro scali aeroportuali compaiono nella “top five” del continente
di Riccardo Ferrazza
2' di lettura
I punti chiave
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Il turismo internazionale - ha calcolato Unwto, agenzia dell’Onu - ha chiuso il 2023 con un aumento del 34% rispetto al 2022. In termini assoluti 325 millioni pernottamenti di visitatori stranieri. Numeri notevoli frutto della «domanda repressa» accumulata nel lungo periodo di restrizioni imposte ai viaggi. Non bastano però a completare il recupero rispetto ai livelli pre-pandemia: la differenza sul 2019 è ancora di -12%. L’Europa è più vicina all’obiettivo (-6%) e, al suo interno, l’Italia può vantare un risultato positivo: le notti turistiche registrate lo scorso anno (circa 220 milioni) hanno eguagliato quelle del 2019.
Il primato della Spagna, la corsa della Turchia
A vantare ottimi numeri sono però anche i concorrenti principali dell’Italia nell’ambito dell’Europa mediterranea: corre la Spagna, che continua a mantenere il primato nei pernottamenti di turisti stranieri con livelli già leggermente superiori a quelli del 2019. Ma a colpire è soprattuto la corsa della Turchia che già nel 2022 aveva recuperato e ampiamente superato i numeri pre-Covid (+12%).
Diverso per l’Italia è il discorso degli arrivi di turisti stranieri nelle strutture ricettive: appare evidente il ritardo rispetto ai concorrenti, perché il nostro Paese è l’unico nel contesto euromediterraneo (insieme alla Croazia) a essere rimasto indietro: 96,6% rispetto al 2019. Tutti le altre destinazioni possono vantare il completo recupero dei livelli pre-pandemia: Grecia (+3,6%), Portogallo (+12%), Spagna (+16,1%) e soprattutto la Turchia che ha fatto un balzo del 25%.
Cresce la spesa turistica
Il forte rimbalzo del turismo si riflette nella spesa dei turisti stranieri che in Italia ha seguito un percorso di continua crescita interrotta solo dal Covid. Per il periodo gennaio-novembre 2023, ha calcolato Banca d’Italia, la voce ha fatto registrato una cifra da primato: 48,798 miliardi, decisamente superiore ai 32,260 miliardi del 2019.
I passeggeri nel trasporto aereo: il caso Fiumicino
Lo stato di salute del turismo in Italia si riflette sull’attività degli aeroporti che nel 2023 hanno toccato quota 197,2 milioni di passeggeri: +2,1% rispetto al 2019, anno del precedente primato, ancora non influenzato dalla crisi pandemica. Meno brillante, però, in termini di ripresa il segmento internazionale: i 128 milioni di passeggeri corrispondono a +0,1% sul 2019.








