«Manca il personale qualificato e in più si aggiungono gli strascichi della pandemia. C’è l’effetto reddito di cittadinanza che insieme ad altre indennità molto spesso allontanano il personale stagionale» aggiunge Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi. Negli hotel si è faticato a ricostruire soprattutto i team di sala e cucina perché tra le altre cose gli abituali stagionali quest’anno hanno preferito approfittare della ritrovata libertà per godersi l’estate anche grazie ai sussidi.
«Il 2021 è stato l’anno più difficile nella ricerca e gestione del personale - conferma Patrizia Rinaldis, presidente Federalberghi Rimini -. Pur di offrire il servizio agli ospiti in diversi casi gli operatori sono stati obbligati ad affrontare il problema con trattative ad personam oltre che con un maggiore impegno degli stessi imprenditori». A peggiorare la situazione un elevato turnover mentre in quei casi in cui il personale è stato obbligato alla quarantena albergatori e ristoratori hanno preferito chiudere l’attività per l’impossibilità di trovare nuovi rimpiazzi nell’organico.
Le regole stringenti per la quarantena, lo stop ai flussi dei lavoratori provenienti da alcuni paesi extra Ue, le indennità ricevute dai lavoratori stagionali hanno fatto mancare il personale dell’Est Europa, mentre molto spesso i percettori del reddito di cittadinanza e d’emergenza chiedevano espressamente e senza esitazioni di lavorare in nero.
Fino a Ferragosto gli imprenditori in maggiore crisi d’organico si scambiavano messaggi roventi sulle chat alla ricerca di personale stagionale di sala e per la pulizia delle camere, i due ambiti in cui i deficit erano maggiori. «Sono venute a mancare professionalità a cui tutti dobbiamo puntare perché non ci si può improvvisare camerieri o aiuti in cucina» aggiunge Patrizia Rinaldis. C’è fame di personale che conosce le procedure Haccp, le regole da seguire per garantire la salubrità degli alimenti, addetti che conoscono la storie e i piatti del territorio, che sanno accogliere e offrire all’ospite la tradizione dell’ospitalità all’italiana. In alcuni casi ai datori di lavoro non è restato che pagare di più il personale o ricorrere ad aiuti extra.
Le imprese del comparto possono comunque contare «su almeno un 40-50% di personale esperto fidelizzato, uno zoccolo duro che ci aiuta tantissimo e su cui possiamo contare» conclude la presidente di Federalberghi Rimini.