Oltre 7mila domande presentate
Le domande presentate sono state 7.415, di cui il 63,5% arrivate da imprese del centro-nord e il 36,5% da imprese del Sud. Complessivamente sono stati richiesti incentivi per ben 3 miliardi di euro (2,679 come credito d’imposta, il resto a fondo perduto), oltre tre volte le risorse disponibili (600 milioni). La linea di intervento prevalente è l’incremento dell’efficienza energetica (1,351 miliardi), le tre Regioni con gli importi richiesti più elevati sono Veneto, Lombardia e Campania. Il ministero del Turismo ha previsto una quota del 40% delle risorse alle regioni del Mezzogiorno e una del 50% per interventi di efficientamento energetico. A fronte di una grande richiesta, però, le imprese che sono riuscite a ottenere gli incentivi sono state solo 3.700, vale a dire la metà di quelle che hanno fatto domanda sulla piattaforma digitale nei tempi previsti.
Ministero al lavoro per reperire nuove risorse
Cosa accadrà a chi è rimasto a secco per l’esaurimento dei fondi? Difficile accontentare tutti ma Garavaglia ha detto in più occasioni che il ministero è a lavoro per trovare ulteriori risorse che saranno assegnate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Agenzie di viaggi, tutte le richieste saranno soddisfatte
È andata meglio invece alle agenzie di viaggi e agli operatori turistici che hanno presentato richiesta di incentivi per interventi di digitalizzazione (credito d’imposta fino al 50% dei costi ammissibili, entro un massimale di 25mila euro per beneficiario): le domande sono state 1.202 per un valore complessivo di 15,2 milioni di euro. Numeri nettamente inferiori alle disponibilità (98 milioni): tutte le richieste presentate saranno perciò soddisfatte.
Se alla competitività delle imprese è riservata gran parte delle risorse totali Pnrr per il turismo, circa un quinto (22%) sarà comunque destinato al progetto Caput Mundi: uno stanziamento complessivo di 500 milioni per 335 interventi su 283 siti archeologici e culturali di Roma e del Lazio. L’obiettivo è riqualificare almeno 200 siti entro giugno 2026. Tra le sei linee di intervento anche il restauro di percorsi storici e periferici per il Giubileo 2025. Un piano di azioni concrete che vuole «valorizzare, preservare e promuovere per i cittadini e i turisti in arrivo da tutto il mondo sia le aree più conosciute che i siti ancora da scoprire ma altrettanto belli del territorio» ha detto il ministro Garavaglia.
La terza voce del Pnrr turismo si chiama Digital Tourism Hub, 114 milioni per una piattaforma multicanale (web, app, chat, social) pensata come un ponte virtuale tra i bisogni del turista e l’offerta del territorio che mette insieme Regioni, Comuni, imprese, start up e privati. Un progetto che guarda a quanto fatto da altri Paesi come Spagna, Svizzera e Giappone e il cui primo passo è il rilascio entro pochi giorni di una nuova versione del portale Italia.it. Poi a ottobre l’arrivo di una app.