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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Riccardo Ferrazza
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Stanno compiendo il loro cammino gli interventi per il turismo inserite nel Pnrr (valore complessivo 2,4 miliardi), un sostegno indispensabile per il futuro di un settore tramortito dall’emergenza Covid che cerca di ritrovare i numeri persi dal 2019: secondo i dati di Bankitalia nel primo trimestre del 2022 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia era ancora inferiore di circa un quarto rispetto ai livelli pre-pandemici.
Il ministro Massimo Garavaglia ha annunciato che si è chiusa una prima partita a sostegno delle competitività delle imprese turistiche, quella con risorse assegnate per 698 milioni (a fronte di domande per 3 miliardi): «Abbiamo trasmesso il report al servizio centrale del Pnrr, con il successivo invio alla Commissione europea per la presentazione della richiesta di pagamento del governo per la scadenza T2 del 2022» ha detto il ministro.
Parole pronunciate in Campidoglio nel corso della presentazione di Caput Mundi, altro progetto (da 500 milioni) compreso tra gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla voce turismo.
Un trittico che si completa con i 114 milioni destinati al Digital tourism hub, piattaforma che convoglia tutto l’ecosistema digitale turistico italiano in un unico portale con il rilascio nei prossimi giorni del nuovo sito Italia.it.
La misura destinata alle imprese turistiche permette di coprire parte dei costi sostenuti per interventi di ristrutturazione edilizia e di eliminazione delle barriere architettoniche, per aumentare l’efficienza energetica, per l’adozione di misure antisismiche oltre a investimenti per digitalizzazione e innovazione.