Successivamente, in Piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d'Italia verrà organizzata la grande manifestazione Tennis&Friends Salute e Sport realizzata in collaborazione con Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica),
Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si svolgeranno due eventi: un flash mob simbolico per ricordare le diagnosi che ogni giorno, in Italia, arrivano a cambiare la vita di 15 donne, e l'installazione di land art Labia, madri d'amore, dedicata al tema della maternità oltre la biologia, per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione.
Accompagnare le donne verso i percorsi giusti
“Sul tumore ovarico nessuna voce, da sola, è abbastanza forte: fare rete significa trasformare esperienze diverse in una richiesta comune più chiara e più utile per le donne – dichiara Ilaria Bellet, Presidente di ACTO Italia –. La ricerca nazionale “Cambiamo Rotta”, promossa da ACTO Italia, mostra che solo il 27% delle pazienti sceglie il centro in base alla specializzazione in ginecologia oncologica: su circa 5.400 nuove diagnosi l'anno, solo 1.500 donne arrivano in modo consapevole a un centro altamente specializzato, mentre quasi 4.000 rischiano ancora di iniziare il loro percorso nel posto sbagliato.”
“Insieme di Insiemi nasce per unire voci, esperienze e bisogni che ogni giorno raccogliamo dalle donne e dalle loro famiglie nelle quali è presente un'alterazione dei geni BRCA 1 e 2 – afferma Ornella Campanella, Presidente di aBRCAdabra –. Servono percorsi chiari, tempestivi e omogenei in tutte le regioni.”
“Crediamo che una collaborazione attiva tra istituzioni, associazioni e strutture cliniche, anche a livello nazionale, possa migliorare il percorso di cura delle pazienti – aggiunge Sandra Balboni, Presidente di LOTO OdV –. Lo dimostra ad esempio il lavoro avviato nel 2019 da Loto OdV con la Regione Emilia-Romagna, attraverso il PDTA del tumore ovarico e la campagna Donne, mettetevi scomode che oggi consente di trattare circa l'85% dei casi all'interno della rete dei centri di riferimento”.