Il comun denominatore dei successi tecnologici di società come Nvidia e Apple si chiama TSMC. I semiconduttori dell’azienda taiwanese - il più grande produttore di chip al mondo - sono preziosi e insostituibili, dentro gli iPhone così come dentro le GPU di Nvidia che muovono l’intelligenza artificiale generativa. Ed è per questo che nel ballo delle trillion-dollar companies potrebbe presto entrare proprio il gigante con sede a Hsinchu, sud ovest di Taiwan.
Il market cap di TSMC orbita adesso attorno a quota 1 trilione di dollari, alle spalle delle fantastiche sei di Wall Street (Nvidia, Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta). E ora il coro rialzista sulla società guidata da C. C. Wei si sta facendo ancora più forte.
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Facciamo un piccolissimo passo indietro: la scorsa settimana TSMC ha superato Berkshire Hathaway Inc. diventando l’ottava società a livello globale in termini di capitalizzazione di mercato (le big 6 di Wall Street più Aramco).
Credit: companiesmarketcap.com
Da inizio anno, il titolo ha guadagnato circa il 75%. Il leader del settore delle fonderie è oggi uno dei principali beneficiari della crescente adozione dell’intelligenza artificiale. Anche perché TSMC è di fatto il principale fornitore di chip avanzati di Nvidia, nuova regina del mercato a New York.
Questa settimana i broker di Wall Street hanno alzato i loro obiettivi di prezzo per TSMC, citando l’aumento della domanda legata all’intelligenza artificiale e il potenziale aumento dei prezzi nel 2025 per far salire gli utili. JPMorgan Chase & Co. ha alzato le sue stime sui ricavi dell’IA al 35% del fatturato totale entro il 2028, mentre Citigroup ha alzato il suo obiettivo di prezzo del 12% sulla base di una prospettiva di guadagno più forte.
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Goldman Sachs vede i prezzi di produzione dei chip a tre e cinque nanometri avanzare di una «bassa percentuale a una cifra» e ha aumentato il suo obiettivo di prezzo a 12 mesi del 19% a 1.160 dollari taiwanesi.
Il futuro del colosso taiwanese, insomma, regala grande entusiasmo agli investitori. E il traguardo del trilione di dollari di market cap sembra davvero ormai prossimo. A patto che il mercato non regali sorprese.
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