Conferenza stampa

Trump shock, mostra le foto degli immigrati arrestati. «Un anno di successi, in America c’è il boom»

Sui dazi: «Non so cosa deciderà la Corte Suprema». «Penso che Dio sia orgoglioso di quello che ho fatto in un anno»

Donald Trump durante la conferenza stampa. REUTERS/Jessica Koscielniak

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«Nessuno ha mai fatto nulla del genere, in America c’è il boom»: lo ha detto Donald Trump nel briefing con i media, esibendo uno dei pacchetti distribuiti alla stampa che evidenziano «365 vittorie in 365 giorni». Il tycoon ha ribadito di aver ereditato il caos dall’amministrazione Biden e ha vantato quelli che ritiene i successi dei suoi primi 12 mesi. «Gli Stati Uniti non avranno un deficit commerciale, il prossimo anno», ha detto. «Gli Stati Uniti prevedono un rialzo del Pil nel primo trimestre superiore al 5%».

L’inizio del discorso è quasi surreale. Mentre tutti attendono che parli della Groenlandia e delle tensioni con gli alleati europei, il tycoon comincia a mostrare una lunga serie di foto segnaletiche di presunti immigrati criminali arrestati dall’Ice in Minnesota, epicentro degli ultimi scontri per le brutali retate dei federali. «Volete vivere con loro? La maggior parte di loro sono assassini internazionali. Arrivano senza soldi, non hanno neanche un Paese, non hanno neanche una cosa che assomigli a un Paese e arrivano qui e diventano ricchi», prosegue, parlando della Somalia (“che non è neppure un Paese”) e degli immigrati somali (“persone con un quoziente di intelligenza molto basso”). «Queste sono le persone che alcuni stanno cercando di difendere», attacca riferendosi alle autorità locali dem. Trump ha poi ammesso per la prima volta che gli agenti dell’immigrazione dell’Ice «possono andarci giù duri e commettere qualche errore, ma può succedere». «Sono rimasto colpito dalla morte di quella donna», aggiunge, a Renee Good, uccisa a Minneapolis da un agente dell’Ice. «Ho saputo che suo padre è un tremendo fan di Trump, spero che ancora lo sia, è terribile, afferma.

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«Mia moglie pensa che sia un genio della finanza come Warren Buffett. Mia moglie ha passato tutta la vita a criticarmi perché non sono abbastanza intelligente finanziariamente, Ora, invece, mi ama di più», ha detto Donald Trump lodando i successi ottenuti dalla sua amministrazione. «Abbiamo messo fine alla stagflazione di Biden. Non abbiamo inflazione», ha aggiunto Trump sottolineando che l’amministrazione sta attendendo la decisione della Corte Suprema sui dazi. «Non so come andrà il caso ma abbiamo incassato decine di miliardi di dollari. Se perdiamo è possibile che dovremo lavorare per restituirli», ha spiegato.

«Forse ho dei pessimi addetti alle pubbliche relazioni». Lo ha detto in conferenza stampa alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando del fatto che non gli veniva riconosciuto il merito del boom del mercato azionario. Trump si è lamentato anche del fatto che non si è parlato “affatto” dei suoi sforzi per ridurre il costo dei farmaci da prescrizione e ha incolpato i media per non averlo fatto. «Non riusciamo a far passare la notizia», ha concluso.

Dazi: «Non so cosa deciderà la Corte Suprema»

Durante la conferenza stampa Trump ha detto di non sapere come la Corte Suprema si pronuncerà sulla legalità dei suoi dazi globali, ma ha affermato che Washington potrebbe dover rimborsare centinaia di miliardi di dollari in dazi se perdesse la causa. «Non so cosa farà la Corte Suprema... Per me, è così chiaro. Non potrebbe essere più chiaro», ha detto Trump, aggiungendo di credere che i dazi siano stati imposti legalmente e che sarebbe difficile rimborsare i dazi già riscossi «senza danneggiare molte persone».

Groenlandia, fino a che punto si spingerà? «Lo scoprirete». «L’Onu non mi ha mai aiutato a risolvere un conflitto»

«Lo scoprirete». Così Donald Trump ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto «fino a che punto si spingerà» per acquisire la Groenlandia. «Ho perso molto rispetto per la Norvegia, che controlla il Premio Nobel. Io ho risolto otto guerre», ha detto ancora.

«Le Nazioni Unite, con tutte le guerre che ho risolto, non mi ha mai aiutato a mettere fine ad alcun conflitto»: lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca. Tuttavia, ha aggiunto: «Credo che l’Onu debba continuare, perché il suo potenziale è grande», rispondendo ad un reporter che gli chiedeva se il Board of Peace per Gaza sarà un sostituto delle Nazioni Unite.

Sempre su tema groenlandese, Trump ha anche detto, riferendosi ai Paesi che si oppongono ai piani Usa sull’isola artica: «Hanno un disperato bisogno di quell’accordo con noi. Hanno lottato duramente per ottenerlo. Abbiamo in programma molti incontri sulla Groenlandia a Davos. Credo che le cose andranno molto bene».

Rispondendo ai reporter sulle tensioni con l’Europa sull’isola danese e sul rischio di una rottura della Nato, Trump ha aggiunto: «Qualcosa accadrà e sarà molto buona per tutti. Nessuno ha fatto per la Nato più di me, troveremo una soluzione e la Nato sarà molto felice e noi saremo molto felici».

Per approfondire: il live dedicato alla Groenlandia

G7 di emergenza a Parigi, parteciperebbe? «No»

Il presidente Usa non parteciperebbe alla riunione di emergenza del G7 a Parigi ipotizzata da Emmanuel Macron, ha proseguito. «No» ha risposto secco a chi gli chiedeva se avrebbe partecipato.

«Sostengo il presidente siriano anche se ha un curriculum brutale»

Trump ha detto di sostenere il presidente siriano Ahmad al-Sharaa, che sta conducendo un’offensiva contro le forze curde, un tempo alleate degli Stati Uniti nella lotta contro i jihadisti dell’organizzazione Stato Islamico. «Il presidente della Siria sta lavorando molto duramente - ha detto il presidente Usa in conferenza stampa alla Casa Bianca - Sta lavorando molto, molto duramente. È un uomo forte, un duro con un curriculum piuttosto brutale. Ma non puoi mettere un chierichetto a fare quel lavoro».

«Mi sono sentito male per morte Renee Good, Ice può fare errori»

“L’Ice a volte fa degli errori. A volte sono troppo duri, ma hanno a che fare con gente difficile”. Lo ha detto Donald Trump riguardo alle tattiche dell’agenzia federale anti immigrazione. “Mi sono sentito malissimo” per l’uccisione di quella “giovane donna”, ha poi detto il presidente in riferimento alla morte di Renee Godd a Minneapolis per mano di un agente dell’Ice. «E’ una tragedia. E’ una cosa orribile», ha aggiunto, riferendo di avere poi scoperto che i genitori della Good, “in particolare il padre, sono dei fan di Trump”. Trump ha però anche sottolineato che il fatto che sia una tragedia «lo direbbero tutti, anche l’Ice direbbe la stessa cosa». «Capisco entrambe le parti», ha aggiunto, rimarcando però che alcune delle persone che hanno protestato contro il comportamento tenuto dall’Ice sono «agitatori professionisti».

«Biden dormiglione e corrotto»

Dall’immigrazione all’inflazione, durante la sua conferenza alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha menzionato più volte il nome di Biden, facendo ricadere la responsabilita sul suo predecessore. «Joe Biden il dormiglione. Joe Biden il corrotto. Potete chiamarlo come volete», ha detto Trump. «E’ comunque giusto? È dormiglione ed è corrotto. È stato il peggior presidente che abbiamo mai avuto».

Parole durissime quelle di Donald Trump nei confronti dell’ex procuratore speciale Jack Smith, che sotto l’Amministrazione Biden ha guidato due inchieste sul tycoon. «E’ un malato figlio di putt...», ha detto il presidente durante la conferenza stampa alla Casa Bianca. Trump ha anche definito «malati» la procuratrice generale di New York Letitia James e il procuratore di New York Alvin Bragg, anche loro titolari di inchieste nei suoi confronti.

Ristabilito il Columbus Day «Italiani siano contenti e se ne ricordino quando voteranno»

«Ho ufficialmente ristabilito il Columbus Day», ha detto ancora Trump, passando in rassegna i tanti provvedimenti varati nel primo anno del suo secondo mandato alla Casa Bianca». «Gli italiani (italoamericani, ndr) siano molto contenti. Ve lo ricorderete quando andrete a votare?», ha aggiunto il presidente.

«Penso che Dio sia orgoglioso di quello che ho fatto in un anno»

«Penso che Dio sia molto orgoglioso di quello che ho fatto, incluso sul fronte della religione. I cristiani e gli ebrei sono protetti da me, e non lo sarebbero stati con un altro tipo di presidente», ha detto Trump a chi gli chiedeva se ritenesse che Dio fosse soddisfatto degli sforzi fatti dal presidente nell’ultimo anno.

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