Trade war

Trump impone nuovi dazi. Cina: stop acquisti soia Usa fino a revoca

Trump annuncia dazi dal 1° ottobre su farmaci al 100% (ma nella Ue resteranno al 15%), mobili da cucina e bagno al 50% e camion al 25%. La Cina è il maggiore acquirente mondiale di soia statunitense.

 Donald Trump. (Photo by SAUL LOEB / AFP)

3' di lettura

3' di lettura

Nuova raffica di dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump, in vigore dal primo ottobre. Scatteranno dazi al 50% per i mobili da cucina, da bagno e prodotti correlati. La decisione è stata presa, sostiene Trump, perché gli Stati Uniti sono «inondati da questi prodotti che arrivano da altri paesi. È ingiusto e dobbiamo proteggere, per motivi di sicurezza nazionale, il processo manifatturiero».

Colpiti anche i farmaci: «Imporremo dazi al 100% su qualsiasi prodotto farmaceutico di marca o brevettato, a meno che un’azienda non stia costruendo il proprio stabilimento di produzione farmaceutica in America», annuncia il presidente Usa sul suo social Truth, precisando che «la costruzione sarà definita come un cantiere in fase di avvio e/o di costruzione. Pertanto, non ci saranno dazi su questi prodotti farmaceutici se la costruzione è iniziata».

Loading...

Terza misura decisa dal presidente Usa: dazi al 25% sulle importazioni di camion pesanti negli Stati Uniti La decisione è dettata dalla necessità di proteggere i «nostri produttori», scrive sempre su Truth.

Ue: «Su farmaci limite 15% a dazi è polizza assicurativa»

«Il limite tariffario globale del 15% per le esportazioni dell’Ue» inserito nell’accordo quadro su prodotti farmaceutici, legname e semiconduttori «rappresenta una polizza assicurativa che garantisce agli operatori economici Ue che non saranno applicate tariffe più elevate. L’Ue e gli Stati Uniti continuano a impegnarsi per attuare gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta, esplorando al contempo ulteriori settori per le esenzioni e una più ampia cooperazione», sottolinea il portavoce della Commissione Ue Olof Gill, commentando l’annuncio di Trump sui nuovi farmaci nel caso in cui la produzione non avvenga in Usa.

Le tariffe farmaceutiche al 100% non si applicheranno a Ue e Giappone

Poco dopo il commento Ue è arrivata la conferma da parte di un funzionario della Casa Bianca: i nuovi dazi sulle importazioni di prodotti farmaceutici imposti dal presidente Donald Trump non si applicheranno ai paesi con accordi negoziati con gli Stati Uniti che contengono disposizioni sui farmaci, garantendo il sollievo promesso a economie come l’Unione Europea e il Giappone.

Secondo i termini dell’accordo quadro, i dazi sui prodotti farmaceutici provenienti dall’UE saranno limitati al 15%, ha affermato il funzionario. Anche ai farmaci giapponesi verrà applicata la tariffa stabilita nel patto, ha aggiunto il funzionario. In dettaglio, nella dichiarazione congiunta USA-Giappone si afferma che le aliquote tariffarie americane sui farmaci e sui semiconduttori giapponesi non dovrebbero superare quelle applicate ad altri paesi, tra cui l’UE.

Trump ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti imporranno una tariffa del 100% “su qualsiasi prodotto farmaceutico di marca o brevettato, a meno che una società NON COSTRUISCA il proprio impianto di produzione farmaceutica in America,” definita come “in fase di avvio e/o in costruzione.” Non verrà applicata alcuna tariffa “se la costruzione è iniziata”, ha scritto il presidente sui social media.

L’annuncio improvviso non includeva altri dettagli, lasciando alcune capitali straniere a chiedersi se i loro accordi con Washington si applicassero ancora alle nuove tariffe farmaceutiche. Se un’azienda annuncia che costruirà uno stabilimento negli Stati Uniti, i suoi prodotti saranno esentati mentre il Dipartimento del Commercio esamina l’annuncio e conduce un processo di approvazione, ha affermato il funzionario.

Recentemente l’amministrazione Trump ha adottato altre misure per attuare l’intesa commerciale dell’UE. All’inizio di questa settimana, gli Stati Uniti hanno tagliato i dazi sulle auto al 15%, passando dal 25% in su rispetto alle tariffe esistenti.

Cina sospende acquisti soia Usa fino a revoca dazi

Gli Stati Uniti dovrebbero revocare i dazi “irragionevoli” e creare le condizioni per un maggiore commercio bilaterale, ha dichiarato il ministero del Commercio cinese ai media americani, per consentire a Pechino di riprendere gli acquisti di soia dagli Stati Uniti.

“Per quanto riguarda il commercio di soia, gli Stati Uniti dovrebbero adottare misure proattive per rimuovere i dazi doganali irragionevoli, creare le condizioni per espandere il commercio bilaterale e infondere maggiore stabilità e certezza nello sviluppo economico globale”, ha dichiarato il portavoce del ministero, He Yadong. La Cina è il maggiore acquirente mondiale di soia statunitense.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti