Usa

Trump nomina direttore dell’Intelligence Nazionale ex capo della Sec Jay Clayton

Il funzionario ricopriva l’incarico di procuratore federale del Distretto meridionale di New York. L’incarico dopo lo stallo al Congresso

L’ex presidente della Sec Jay Clayton (a sinistra) è stato nominato da Trump direttore dell’Intelligence Nazionale

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Il presidente Usa Donald Trump ha manifestato l’intenzione di nominare direttore dell’Intelligence Nazionale Jay Clayton, procuratore federale del Distretto meridionale di New York ed ex presidente della Sec, la Securities and Exchange Commission .

Trump ha annunciato la nomina sui social media, sotto la pressione del Congresso che chiedeva di designare un sostituto permanente di Tulsi Gabbard, dimessasi il mese scorso. «The Donald» ha dovuto affrontare un’accesa opposizione per la sua decisione di nominare Bill Pulte, capo dell’Agenzia federale per il finanziamento degli alloggi, a direttore ad interim.

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Si è arrivati a una situazione di stallo al Congresso, con i Democratici che dichiaravano che si sarebbero rifiutati di rinnovare i poteri di intelligence estera a meno che Trump non avesse ritirato la nomina di Pulte e designato un candidato permanente.

«Pochissime persone nel mondo del diritto godono di un rispetto pari a quello di Jay», ha scritto Trump parlando sui social. «Esorto il Senato degli Stati Uniti a confermare Jay il prima possibile».

In qualità di procuratore federale di Manhattan, Clayton è a capo dell’ufficio giudiziario più grande e prestigioso del Dipartimento di Giustizia, con un ampio ventaglio di competenze che spazia dai casi di terrorismo e spionaggio alle frodi finanziarie e alla corruzione pubblica.

Trump ha ribadito la nomina di Pulte a direttore ad interim, pur sottolineando che si tratterà di un incarico a breve termine. Il presidente ha affermato di volere che Pulte ridimensioni l’ufficio che è già stato notevolmente ridimensionato nel corso del suo secondo mandato.

Il ruolo prevede la supervisione del coordinamento di 18 agenzie di intelligence. Tulsi Gabbard aveva dichiarato di doversi dimettere dall’incarico poiché suo marito è in cura per un tumore. È stata soltanto una delle numerose dimissioni che hanno caratterizzato il secondo mandato dell’inquilino della Casa Bianca.

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