Trump, corro per le elezioni 2024 anche se mi condannano
Donald Trump non ha nessuna intenzione di mollare la corsa alle presidenziali del 2024, neanche in caso di condanna
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Donald Trump non ha nessuna intenzione di mollare la corsa alle presidenziali del 2024, neanche in caso di condanna.
All’indomani dei due comizi in Georgia e North Carolina, i primi interventi pubblici dall’annuncio dell’incriminazione per le carte classificate portate a Mar-a-Lago, l’ex presidente alza ancora la posta dichiarando che non si ritirerà dalla corsa per il 2024 neanche se dovesse essere condannato.
“Non mollerò mai”, ha assicurato il tycoon in un’intervista a Politico a bordo del ’Trump Force One’ di ritorno dai due eventi elettorali nei quali si è presentato come l’unico candidato del partito repubblicano in grado di vincere e “salvare gli Stati Uniti dalla Terza Guerra Mondiale”.
Incriminato con 37 capi d’accusa, tra i quali spionaggio e ostruzione alla giustizia come Richard Nixon all’epoca del Watergate, l’ex presidente rischia la galera. Eppure nessuna legge americana gli impedisce di candidarsi alla Casa Bianca, anche se dovesse essere rinchiuso in un carcere.
“Se fossi uno che lascia, non mi sarei candidato nel 2016. Tutti dicevano che era un’impresa impossibile”, ha detto ancora Trump dopo aver arringato una folla di suoi sostenitori repubblicani sfoderando tutti i classici della sua retorica: dai procuratori Jack Smith e Fanny Willis “squlibrati”, a Joe Biden “corrotto” fino al dipartimento della giustizia “strumentalizzato” e usato come “arma” da un’amministrazione di “comunisti”.








