Trump-Biden, 93 milioni hanno già votato. Alta tensione alla vigilia dell’Election Day
Supporter del presidente hanno bloccato un ponte e un’autostrada a New York e in New Jersey. In Texas attaccato un bus del comitato di Biden
dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam
8' di lettura
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NEW YORK - Alla vigilia dell’Election Day 93 milioni di americani hanno già votato con le votazioni anticipate che si sono concluse nella giornata di domenica e con il voto postale. Un record di affluenza. L’Us Election Project, database che monitora l’affluenza gestito dal professor Michael McDonald dell’Università della Florida, calcola che a livello nazionale gli elettori hanno già espresso il 68% dei 135milioni di voti complessivi delle elezioni 2016.
«È una buona notizia - ha spiegato McDonald - perché eravamo molto preoccupati di come sarebbe stato possibile condurre un'elezione durante una pandemia». Il timore era quello di una riconsegna in massa dei voti per corrispondenza al termine dell’early voting. «Invece quello che è accaduto è che le persone hanno votato prima e distribuito il carico di lavoro per i funzionari elettorali». Si prevede un’affluenza record tra voto anticipato, per posta e ai seggi che potrebbe portare il numero complessivo dei votanti in questa tornata elettorale a 160milioni. Segno di un sfida elettorale mai sentita come ora, con il paese diviso in due. La posta è alta e gli americani si sono riversati in massa a votare. Gli esperti sostengono che gran parte dei voti anticipati siano democratici, considerando la campagna portata avanti dal partito di opposizione per spingere le persone a recarsi per tempo alle urne durante la pandemia. Mentre i repubblicani voteranno per la gran parte di persona ai seggi il 3 novembre.
La tensione è altissima per quelle che si preannunciano le più velenose elezioni degli ultimi cinquant’anni. Domenica i sostenitori di Trump hanno bloccato due autostrade nel New Jersey e nello Stato di New York, fermando la circolazione in due roccaforti democratiche alla vigilia delle elezioni. I video pubblicati dai partecipanti e da altri conducenti su Twitter mostravano convogli di auto e camion con le bandiere Trump 2020 che sorpassavano porzioni delle due autostrade più trafficate nella Tristate Area. Tre corsie della Garden State Parkway vicino a Old Bridge, nel New Jersey centrale, sono state bloccate per almeno cinque miglia, hanno riferito le autorità del New Jersey ai notiziari, mentre a New York una carovana di sostenitori del presidente si è fermata sul Whitestone Bridge bloccando il traffico. In Texas c’è stata un’altra rappresaglia dei trumpster: venerdì un gruppo di auto che sventolavano bandiere a sostegno di Trump su un’autostrada ha cercato di rallentare e di mandare fuori strada un bus della campagna di Joe Biden. L'Fbi ha aperto un'indagine sull'incidente, secondo quanto riporta la Cnn. Il bus è stato circondato dai sostenitori di Trump che hanno cercato di rallentarlo e di mandarlo fuori strada.
Il Texas è uno degli stati chiave nella corsa alla Casa Bianca: è una tradizionale roccaforte repubblicana che quest'anno è però in bilico. Poche ore fa è arrivato uno schiaffo ai repubblicani dalla Corte suprema del Texas, che ha respinto la richiesta di dichiarare non validi 120.000 voti anticipati della contea di Harris, a prevalenza democratica, espressi in seggi volanti, cosiddetti drive-in, di cui veniva contestata la leggitimità. La corte suprema del Texas ha però respinto la richiesta e ora ai repubblicani resta solo l'opzione di ricorrere a livello federale. In Texas venerdì sono stati espressi con il voto anticipato ben 9,6 milioni di voti, più di quelli espressi in tutto il 2016. Anche altri swing states come North Carolina, Florida e Georgia hanno raggiunto con l’early voting il 91% dei voti totali delle elezioni 2016.
La Casa Bianca ha attaccato Anthony Fauci. Dopo le parole dell’anziano virologo che in un’intervista al Washington Post è tornato sul concetto che ripete da giorni: «Il coronavirus con l’inverno e con il freddo porterà ancora tanto dolore negli Stati Uniti». «Fauci ha infranto tutte le norme con i suoi commenti, è inaccettabile. Come componente della task force contro il coronavirus, ha l'obbligo di esprimere le proprie preoccupazioni nelle sedi appropriate ma non lo ha fatto, preferendo criticare il presidente Trump con i media», ha scritto in una nota uno dei portavoce della Casa Bianca Judd Deer. L'anziano professore dice che il vaccino non sarà disponibile prima della fine di gennaio e raccomanda a tutti di usare la mascherina per evitare un bagno di sangue che arriverà con la terza ondata, già ripartita.


