Biden teme la rimonta negli swing states
«Siamo stanchi dei tweet, della paura e dell'odio. E' il momento per Trump di fare le valigie», ha detto Biden in un comizio in Pennsylvania, promettendo un piano per il Covid non appena entrerà alla Casa Bianca. «Affronteremo il sistemico razzismo di questo paese e ricostruiremo l'economia e la renderemo migliore. «La fede nel nostro paese è stata messa a dura prova» con Trump, ha aggiunto esortando a votare e voltare pagina.
Biden è in testa nei sondaggi nazionali e il voto anticipato lo favorisce secondo gran parte degli osservatori politici. Trump è dato in rimonta in diversi swing states. Un post del comitato elettorale di Biden chiedendo fondi ai sostenitori per intensificare le campagne pubblicitarie, mostra i repubblicani in vantaggio in Florida, Arizona e Michigan.La corsa è aperta.
Secondo un sondaggio del New York Times/Siena College Biden sarebbe avanti rispetto a Trump in 4 Stati chiave per l'elezione alla Casa Bianca: Arizona (+6), Florida (+3), Pennsylvania (+6) e Wisconsin (+11). Tutti e quattro gli Stati furono vinti da Trump nel 2016 contro Hillary Clinton. Secondo un altro sondaggio Wp/Abc, invece, in Florida gli aspiranti alla Casa Bianca sarebbero testa a testa, con lieve vantaggio del presidente: Biden sarebbe al 48% e Trump al 50%.
La Pennsylvania è un altro degli stati che sarà decisivo per la conquista dei 270 grandi elettori necessari per vincere la presidenza: nel 2016 Trump vinse per un niente, lo 0,6%, e ora insegue il rivale che sembra favorito. Sabato il presidente ha tenuto due comizi in Pennsylvania in due diverse località, e ha emesso un ordine esecutivo per ribadire che la sua amministrazione non ha intenzione di cancellare il fracking, rispondendo alla gaffe di Biden durante l’ultimo dibattito tv e strizzando l’occhio all’industria estrattiva di Pittsburg e alle migliaia di lavoratori coinvolti in questa modalità produttiva di gas e petrolio. Biden invece spalleggiato dall’ex presidente Barack Obama è intervenuto a un comizio a Flint, in Michigan, città tristemente nota per l’inquinamento delle acque denunciato da Michael Moore nel suo Farhenheit 11/9.
L’effetto social e l’incertezza sul voto
Sul voto anticipato i social network, impegnati a ripulirsi la reputazione, in questa tornata elettorale potrebbero avere indirettamente giocato un ruolo positivo. Grazie all’invito rivolto da Facebook e Instagram da oltre un mese a ogni utente di andare a votare (senza ovviamente specificare a chi). Un invito alla partecipazione popolare e all’impegno che sembra sia stato recepito da tanti giovani, che si sono registrati al voto e hanno affrontato le lunghe file.