Trump annuncia «tariffe al 100% sui film realizzati fuori dagli Usa»
“La California, con il suo governatore debole e incompetente, è stata particolarmente colpita!”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth Social
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Coerentemente con quanto preannunciato a maggio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato l’introduzione di dazi al 100% sui film realizzati al di fuori degli Stati Uniti, per risolvere - a suo dire - «l’annoso problema» del settore cinematografico «sottratto agli Usa da altri Paesi, proprio come si ruba una caramella a un bambino». «La California, con il suo governatore debole e incompetente, è stata particolarmente colpita! - ha scritto il presidente Usa su Truth Social - Pertanto, al fine di risolvere questo annoso e infinito problema, imporrò una tariffa del 100% su tutti i film realizzati al di fuori degli Stati Uniti».
Gros: “Non è fase 2, Trump sente bisogno di fare spettacolo ogni giorno”
“In generale la politica commerciale è un ‘fire and forget’: si mettono i dazi e poi si aspettano i risultati. Ma Trump sente il bisogno di fare spettacolo ogni giorno (e si aspetta risultati istantanei)”. Così l’economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros, commentando il presidente americano Donald Trump che ha annunciato “dazi sostanziali” per tutti i Paesi che non producono mobili all’interno degli Stati Uniti e del 100% sui film non realizzati negli studios americani. “È per questo - sottolinea Gros - che si inventa sempre qualcosa di nuovo (e andrà avanti così)”. Rispondendo a una domanda se ci si trova di fronte a una fase 2 dell’escalation dazista del presidente Usa, Gros risponde: “Non è una fase 2, e il ‘Trump normal’”.


