
22 settembre 2026
Onu, Zelensky chiede a Trump di sollevare tema Russia con Xi: «Vogliamo che guerra finisca prima dell’inverno»
Il presidente Usa ha anche dichiarato che, nei documenti del governo, si utilizzeranno d’ora in poi i termini «super intelligenza» al posto di «intelligenza artificiale», ribadendo che gli allarmi sull’IA sarebbero una bufala
Translated by AI.
For feedback, please contact
english@ilsole24ore.com
ai preferiti su Google
Sintesi per punti
22 settembre 2026Aggiornamento fissato
Trump: «Credo ci sarà accordo con Iran dopo midterm». Pasdaran: «Rifiutiamo questo approccio»
Trump difende la guerra lanciata contro l’Iran tornando a insinuare che se non fosse stato per lui Teheran si sarebbe dotata di un’arma nucleare. Lo fa partendo dall’attacco di Hamas contro Israele di quasi tre anni fa. Durante il suo discorso ha detto: «In America, abbiamo appena ricordato il 25° anniversario del peggior attacco terroristico della storia, l’11 settembre [del 2001], che ha ucciso 3.000 persone a poche miglia da qui. Tra due settimane, ricorderemo il terzo anniversario dell’attacco del 7 ottobre in Israele, dove terroristi finanziati dall’Iran hanno torturato, mutilato e ucciso 1.200 civili innocenti, inclusi dozzine di americani. Il Leader supremo dell’Iran ha celebrato quella strage e l’ha definita un ’servizio all’umanità’. Lo stesso regime ha massacrato oltre 72.000 dei suoi cittadini quest’anno. Immaginate solo se un regime così vile fosse mai messo in condizione di compiere attacchi terroristici su larga scala protetto da uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che troppi preferivano ignorare».
E ancora: «Ho una grossa decisione da prendere: fare un accordo» o «annientare la Repubblica islamica. Ma credo che faremo un accordo dopo le elezioni. Non ha senso per loro non farlo, vogliono vedere come andrò nelle elezioni di midterm», ha aggiunto il presidente.
Non si è fatta attendere la reazioneiraniana. All’agenzia Afp Hossein Mohebi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani,
ha detto che Teheran «intensificherebbe senza dubbio» la sua «risposta» se gli Stati Uniti dovessero condurre nuovi attacchi contro la Repubblica Islamica. «Se agiranno in modo sconsiderato e la storia dovesse ripetersi, la nostra resistenza si intensificherebbe senza dubbio, rafforzata dall’esperienza. Questa volta non ci limiteremmo a rispondere, adotteremmo una posizione offensiva e l’America si pentirà delle sue azioni».
Poi: «Gli americani hanno cercato di contattarci ma rifiutiamo simili contatti», ha proseguito Mohebi. «I nostri affari con il nemico, fin quando resterà ostile, vengono gestiti solo con le armi», ha affermato, aggiungendo che della diplomazia si occupa il ministero degli Esteri.
22 settembre 2026
Zelensky: chiesto a Trump di sollevare il tema della Russia con Xi
Volodymyr Zelensky ha chiesto a Donald Trump si sollevare il tema della Russia durante il suo incontro con Xi Jinping. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina. Il quale ha anche affermato di aver «avuto un incontro positivo e produttivo con il presidente americano Donald Trump a margine del’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sia gli Stati Uniti che l’Ucraina desiderano che questa insensata guerra contro la Russia finisca prima dell’inverno». Con Trump, ha spiegato Zelensky su X, «abbiamo discusso di possibili misure di de-escalation che possano aprire la strada alla diplomazia».
Il presidente ucraino si è detto «grato che nel frattempo i nostri team continuino a lavorare per avviare la produzione di intercettori Patriot in Ucraina. Questo contribuirà a proteggere vite umane, qualora la Russia rifiutasse i negoziati e continuasse a puntare sul terrorismo missilistico balistico contro il nostro popolo quest’inverno e in futuro». Con Trump, ha aggiunto, «abbiamo anche discusso di altre questioni bilaterali e multilaterali, tra cui un pacchetto invernale di difesa aerea per l’Ucraina. Ringrazio il Presidente Trump, il suo team e tutto il popolo americano per il loro sostegno».
22 settembre 2026
Ucraina, Macron: «Doppia moratoria raid su siti emergertici e civili russi e ucraini»
Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto una «doppia moratoria» dei raid aerei contro i siti energetici e obiettivi civili in Ucraina e in Russia. «Dobbiamo proteggere la popolazione civile ed è per questo che desideriamo esprimere il nostro sostegno a una doppia moratoria, una moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche e civili», ha affermato in un discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il presidente Donald Trump e il presidente Volodymyr Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Associated Press / LaPresse Only italy and spain APN
Fai una domanda alla redazione
Hai domande o segnalazioni su questo articolo? Scrivi alla redazione
22 settembre 2026
Delegati iraniani abbandonano aula durante discorso di Trump
Alcuni alti esponenti della delegazione iraniana all’Assemblea Generale dell’Onu hanno abbandonato l’aula durante il discorso di Donald Trump, proprio mentre questi iniziava a minacciare nuovamente di annientare la Repubblica Islamica. Un solo diplomatico di rango inferiore è rimasto in aula per l’intera durata dell’intervento del presidente.
22 settembre 2026
Erdogan: «Onu riconosca Stato palestinese, Turchia gli darà voce»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto ai Paesi membri delle Nazioni Unite di riconoscere la Palestina come uno Stato sovrano. «Anche se il presidente palestinese non potrà essere presente all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Turchia sarà la voce dello Stato di Palestina libero e sovrano», ha aggiunto Erdogan intervenendo alla 81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Per il secondo anno consecutivo, le autorità americane hanno negato il visto al presidente dell’Anp Mahmoud Abbas, impedendogli di partecipare in presenza all’Assemblea. Abbas interverrà in collegamento video.
Per approfondire: Lo scontro tra Israele e Turchia è sempre più vicino
22 settembre 2026
Trump: non la chiameremo più AI, ma super intelligenza
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che, nei documenti del governo, si utilizzeranno d’ora in poi i termini «super intelligenza» al posto di «intelligenza artificiale», ribadendo che gli allarmi sull’AI sarebbero una bufala. «Da questo momento in poi, tutti i documenti degli Stati Uniti, e si spera anche quelli del mondo, saranno modificati per utilizzare il termine molto più preciso ’super’ anziché ’artificiale’. Quindi si tratta di super intelligenza», ha affermato Trump, nel suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. «Non intendo ostacolare la crescita di qualcosa che sarà più grande della rivoluzione industriale», ha aggiunto.
22 settembre 2026
Trump: «Invierò subito massiccia presenza militare in Groenlandia, costruiremo 2 basi»
Dopo l’accordo con Danimarca e Groenlandia «invieremo subito una massiccia presenza militare» sull’isola. Lo ha detto Donald Trump all’Onu definendo l’intesa, che sarà firmata tra poco al Palazzo di Vetro, «straordinaria». Gli Stati Uniti «cominceranno a sviluppare una significativa presenza militare costruendo due basi militari di grande importanza», ha annunciato.
22 settembre 2026
Trump: «Iran non più bullo, mio impegno incrollabile contro loro arma nucleare»
«Due anni fa il nostro Paese era morto. Ora siamo nell’età dell’oro. Abbiamo agito con decisione per risolvere i problemi del mondo», fra questi il «fanatico regime dell’Iran. Erano i bulli del Medio Oriente ma ora non lo sono più. Da quando mi sono insediato il mio impegno è stata incrollabile nel non far avere» a Teheran l’arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump all’Assemblea generale dell’Onu. Fra i tanti presenti in sala ad ascoltarlo ci sono la first lady Melania Trump, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, l’ambasciatore americano all’Onu Mike Waltz e la capa di gabinetto Susie Wiles.
La first lady degli Stati Uniti Melania Trump e il segretario di Stato Marco Rubio partecipano all’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite presso la sede dell’Onu a New York, Stati Uniti, il 22 settembre 2026. REUTERS/MIKE SEGAR
22 settembre 2026
Trump e i danni collaterali di un attacco agli Houthi

Le guerre senza una strategia ben congegnata, soprattutto quando è un presidente come Donald Trump a dare loro inizio, possono portare a situazioni paradossali. Sarebbe stato quasi impensabile vedere un movimento di ribelli proveniente dalle montagne impervie dello Yemen, il paese più povero del mondo arabo, negoziare militarmente con la superpotenza mondiale degli Stati Uniti. E farlo quasi da un punto di forza. I ribelli sciiti Houthi, una delle milizie alleate dell’Iran, hanno finora giocato bene le loro carte. Hanno agito con fermezza, tempismo, dosando le loro forze. Sono riusciti a mettere sotto scacco la ben più potente Arabia Saudita.
22 settembre 2026
Trump all’Onu: «America mai così forte, economia invidiata»
«Riporto con orgoglio che l’America è tornata e che non è mai stata così forte». Lo ha detto il presidente americano aprendo il discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il leader Usa ha aggiunto che l’economia Usa è «invidiata da tutto il mondo», che l’esercito è «il più potente al mondo», che il Paese non è mai andato così bene e che «il futuro è brillante». Trump ha fatto riferimento anche ai record messi a segno da Wall Street. «Due anni fa il nostro Paese era morto», ha aggiunto rivendicando anche la stretta migratoria al confine.+
Per approfondire: Sondaggio Nbc: il 55% degli americani ritiene che Trump abbia danneggiato l’economia
22 settembre 2026
Lula: «Albanese non sia messa a tacere per aver detto verità»
«La relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese non deve essere messa a tacere per aver detto la verità. Gli insediamenti illegali in Cisgiordania rendono la soluzione dei due Stati sempre meno praticabile». Lo ha dichiarato Luiz Inacio Lula Da Silva.
22 settembre 2026
Trump all’Onu: «Cuba da decenni si coordina con Antifa e i socialisti dem in America»
Con un messaggio tutto rivolto alle elezioni di midterm, Donald Trump dal podio delle Nazioni Unite accuserà la sinistra americana, ed in particolare i socialisti dem, di coordinarsi con il regime comunista a Cuba. «Il regime cubano da decenni si coordina con gli estremisti di sinistra e le reti comuniste qui negli Stati Uniti - si legge nelle anticipazioni del discorso di Trump diffuse dalla Casa Bianca - come ha mostrato in dettaglio il nostro dipartimento di Stato, hanno coltivato rapporti con sovversivi, gruppi estremisti e partiti comunisti Usa e i democratici socialisti di America».
22 settembre 2026
Trump: «Non esiste governo globale e non ci saranno tasse globali»
«Non esiste un governo globale e, finché sarò Presidente, non ci saranno tasse globali». Lo afferma Donald Trump. «La libertà non è stata un dono che gli americani hanno ottenuto facilmente e, dopo 250 anni, non è qualcosa a cui rinunceremo mai», sostiene il presidente americano secondo le anticipazioni fornite dalla Casa Bianca.
22 settembre 2026
Lula: «Onu mai così debole nel proteggere da guerre, sta fallendo»
«L’Onu sta fallendo in una delle sue missioni più importanti: liberare l’umanità dal flagello della guerra. La sua credibilità non è mai stata così bassa. La sua capacità di proteggere i più vulnerabili non è mai stata così debole». Lo ha dichiarato il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula Da Silva, intervenendo all’81esima sessione dell’Assemblea generale. «Siamo tutti in ostaggio della inattività del Consiglio di sicurezza dell’Onu», ha aggiunto.
22 settembre 2026
Netanyahu a Mamdani: «All’Onu per raccontare la verità su di te»
«Vergognati per aver sostenuto i mostri terroristici di Hamas che hanno massacrato il nostro popolo. Vergognati per aver incitato a disordini contro gli ebrei di New York. Sto andando all’Onu. Racconterò la verità sui nostri eroici soldati. E racconterò la verità su di te». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce il Times of Israel, è il premier israeliano, Benjamin Netanyahu in un video accusando il sindaco di New York Zohran Mamdani di sostenere Hamas e di incoraggiare la violenza contro gli ebrei della città.
In precedenza in un’intervista alla Cnn, Mamdani ha definito Netanyahu «un criminale di guerra» e «l’artefice di un genocidio orribile del popolo palestinese». Il sindaco di New York ha anche affermato che la decisione della Corte penale internazionale (Cpi), che ha emesso un mandato di arresto contro il premier israeliano, doveva essere rispettata. Mamdani comunque ha anche affermato che New York «non ha l’autorità per eseguire il mandato della Cpi». Il premier israeliano parlerà all’Assemblea dell’Onu giovedì.
22 settembre 2026
Trump: grazie a Consiglio di Sicurezza per approvazione risoluzione contro Iran
«Desidero ringraziare il Consiglio di Sicurezza dell’Onu per aver approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che condanna i vili attacchi terroristici dell’Iran contro il traffico marittimo commerciale. Tale risoluzione – sono lieto di affermarlo – ha ottenuto un numero di co-sponsor tra gli Stati membri dell’Onu superiore a qualsiasi altra risoluzione del Consiglio di Sicurezza nella storia». Lo afferma Donald Trump nel discorso all’Assemblea Generale dell’Onu, secondo le anticipazioni fornite alla stampa dalla Casa Bianca.
22 settembre 2026
Trump torna all’Onu in un momento difficile per lui e per il mondo
Vale la pena sottolineare che il presidente Donald Trump interviene all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in un momento difficile per il mondo e per la sua presidenza. L’economia globale è destabilizzata dalla sua guerra con l’Iran e aumentano le preoccupazioni sull’impatto sociale dell’intelligenza artificiale. La riduzione da parte del tycoon del sostegno finanziario alle Nazioni Unite solleva interrogativi sul futuro dell’organizzazione. Dopo il discorso di martedì, Trump ha in programma di incontrare i leader di Regno Unito, Giappone e Venezuela, oltre ai rappresentanti dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo. Il conflitto in corso con l’Iran e il suo impatto sui mercati petroliferi sono temi chiave. Trump deve inoltre fare i conti con la frustrazione per la guerra tra Russia e Ucraina, che continua nonostante i suoi sforzi di mediazione.
22 settembre 2026
Trump ai giornalisti: «Sorpreso che Cnn sia qui»
Arrivato alle Nazioni Unite prima di tenere il suo discorso davanti ai membri dell’Assemblea generale, Trump, si è detto «onorato» di essere al Palazzo di vetro per poi indicare la troupe di Cnn sul posto e aggiungere: «Sono sorpreso che sia qui per la mia copertura [giornalistica]. Non dovreste essere qui. Non dovreste essere qui a coprirmi. Avete detto che non vi sareste occupati della mia copertura. Non dovreste farla». Venerdì scorso Trump ha messo al bando dalla Casa Bianca Cnn oltre al canale televisivo MS Now e al sito Politico. Ieri i tre media hanno fatto causa e le TV parte del pool della Casa Bianca (quelle che a rotazione seguono ovunque il presidente Usa e condividono con altri il girato) hanno detto di fermare la loro copertura in segno di solidarietà. Oltre a Cnn ci sono Abc, Cbs, Nbc e Fox (vicina a Trump).
Per approfondire: Cnn, Ms Now e Politico fanno causa a Trump per l’accesso negato alla Casa Bianca
22 settembre 2026
Guterres: «Mai vista offensiva come quella contro Gaza, rispettare diritto internazionale»
«L’offensiva contro i palestinesi a Gaza» seguita agli «abominevoli attacchi terroristici di Hamas» del 7 ottobre 2023 ha avuto «una portata di morte e distruzione senza precedenti in tutti i miei anni da Segretario Generale», ha dichiarato Guterres. «La Corte Internazionale di Giustizia ha emesso misure provvisorie giuridicamente vincolanti», ha detto citando la «Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio nella Striscia di Gaza» e affermando che «tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale».
22 settembre 2026
Trump arriva all’Onu e parla ai giornalisti: «Putin metta fine alla guerra»
«Metta fine alla guerra». Questo il messaggio che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato al suo omologo russo, Vladimir Putin, parlando con i giornalisti al suo arrivo al Palazzo di Vetro.
22 settembre 2026
Guterres: «Dobbiamo riformare il Consiglio di Sicurezza»
«Dobbiamo riformare il Consiglio di Sicurezza affinché rifletta il mondo di oggi, con la legittimità e l’efficacia che le sfide attuali richiedono», ha affermato Antonio Guterres. «Il Consiglio di Sicurezza è stato concepito all’indomani della Seconda guerra mondiale, ma da allora il mondo è cambiato profondamente», ha sostenuto.
22 settembre 2026
Guterres: «Potere militare da solo non garantisce pace, serve mondo interconnesso»
«Il potere militare da solo non può garantire la pace, il potere economico da solo non può garantire la stabilità. La sola potenza tecnologica non può garantire la sicurezza». Ancora il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in apertura della 81esima sessione dell’Assemblea generale. «Un mondo multipolare interconnesso può creare le condizioni per una risoluzione dei problemi globali più equilibrata e rappresentativa», ha affermato convinto che «per costruire il futuro è importante costruire una rete», anche «le superpotenze hanno un potere limitato, gli eventi degli ultimi anni lo hanno reso sempre più chiaro». Guterres ha quindi sottolineato che «cooperare è fondamentale per la stabilità» globale.
22 settembre 2026
Guterres: «Soluzione a due Stati non deve scomparire»
La comunità internazionale non può assistere alla scomparsa della prospettiva di una soluzione dei due Stati per israeliani e palestinesi. Lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres nella sua relazione all’Assemblea generale dell’Onu, mettendo in relazione il futuro del processo di pace con gli sviluppi in corso nella Cisgiordania occupata. «Non possiamo permettere che la soluzione dei due Stati scompaia davanti ai nostri occhi», ha dichiarato Guterres.
Il segretario generale ha denunciato in particolare le violenze, gli sfollamenti e l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, sostenendo che questi sviluppi stanno compromettendo la strada verso la pace e facendo emergere lo spettro di una pulizia etnica.
Guterres ha invitato inoltre a non perdere di vista la «devastante situazione» nei Territori palestinesi occupati nonostante le altre crisi che stanno investendo il Medio Oriente.
22 settembre 2026
Assemblea Onu al via, Trump vede Macron e Zelensky. Giovedì visita di Stato di Xi
dal nostro corrispondente Marco Valsania

NEW YORK - L’81esima Assemblea generale dell’Onu apre il dibattito messa all’angolo dalla propria impotenza, al cospetto di guerre e crisi irrisolte – dall’Iran all’Ucraina e alla tragedia palestinese a Gaza e in Cisgiordania. E da un presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che interverrà oggi davanti a delegazioni di 193 paesi al via della settimana ad alto livello delle Nazioni Uniti, più che mai dedito all’unilateralismo di America First.
Uno dei conflitti, l’Ucraina, ha dominato l’apertura dei lavori. In attesa oggi del colloquio a margine con il presidente Volodymyr Zelensky, Trump ha fatto filtrare una richiesta di de-escalation e fine ad attacchi alle infrastrutture energetiche dell’invasore russo in nome dello shock globale su benzina e diesel. «La guerra tra Russia e Ucraina è di gran lunga il conflitto più difficile», ha ammesso il vice presidente JD Vance, auspicando tuttavia «progressi» definiti una «questione di tempo».
22 settembre 2026
Cnn: Trump vuole incontrare gli iraniani se ci sono le condizioni giuste
Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri che gli piacerebbe incontrare i funzionari iraniani se «le condizioni sono giuste». Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali il presidente potrebbe incontrare gli iraniani a margine dell’Assemblea dell’Onu insieme ai suoi consiglieri. Al momento, comunque, non c’è nulla in programma.
22 settembre 2026
Guterres apre Assemblea Onu, sfruttare settimana per de-escalation Medio Oriente
«In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest’aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo i lavori dell’81esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro nell’ultimo discorso del suo mandato.
22 settembre 2026
Trump all’Onu: da Iran all’Ucraina, i dossier sul tavolo
Donald Trump salirà a breve sul podio dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’intervento del presidente americano è atteso intorno alle 9.55 di New York, le 15.55 in Italia, nella giornata che apre il dibattito generale dell’81ª Assemblea. Un discorso particolarmente atteso, mentre a New York si concentrano in queste ore negoziati e incontri su alcune delle principali crisi internazionali, dalla guerra con l’Iran all’Ucraina.
Trump arriva al Palazzo di Vetro dopo aver incontrato lunedì il presidente francese Emmanuel Macron. Al centro del colloquio c’è stata soprattutto l’Ucraina. Macron ha spiegato di aver discusso con il presidente americano la possibilità di arrivare a una moratoria tra Russia e Ucraina sugli attacchi al settore energetico e la necessità di rafforzare più rapidamente le difese di Kiev, in particolare con nuovi intercettori.
Il dossier ucraino resterà sul tavolo anche oggi. Trump è atteso a un incontro con Volodymyr Zelensky, arrivato a New York per l’Assemblea generale. Il presidente ucraino cerca nuovo sostegno internazionale, soprattutto per la difesa aerea, mentre sul terreno gli attacchi proseguono. Nella notte la Russia ha colpito con missili e droni almeno quattro regioni ucraine, provocando cinque morti secondo le autorità locali. Le forze ucraine hanno invece colpito un’altra raffineria russa nella regione di Samara.
Ma a dominare questa Assemblea generale è soprattutto il Medio Oriente. La guerra tra Stati Uniti e Iran si avvicina ormai al settimo mese e ha avuto pesanti ripercussioni sui mercati energetici e sui flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è arrivato a New York, ma prima della partenza ha mostrato forte scetticismo sulla possibilità di riaprire i negoziati con Washington, ricordando che l’Iran è stato attaccato mentre erano in corso precedenti contatti diplomatici.
Proprio nelle ultime ore è arrivato un altro segnale della pressione nella regione. Il Consiglio di cooperazione del Golfo ha chiesto all’Iran e ai gruppi suoi alleati di fermare gli attacchi contro gli Stati arabi del Golfo e di garantire la libera navigazione attraverso due passaggi strategici per l’economia mondiale, lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb. Le interruzioni del traffico nelle due aree hanno avuto conseguenze sui mercati petroliferi e sulle catene di approvvigionamento internazionali.
Trump incontrerà oggi anche i rappresentanti di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrain e Oman. Al centro del confronto ci saranno la guerra con l’Iran e la crescente preoccupazione per gli Houthi, sostenuti da Teheran, che hanno guadagnato terreno nello Yemen, attaccato l’Arabia Saudita e minacciato il traffico marittimo attraverso Bab el-Mandeb.
La giornata diplomatica del presidente Usa sarà particolarmente fitta. Trump dovrebbe incontrare, bilateralmente o in formati più ampi, almeno undici leader. Oltre a Zelensky e ai rappresentanti dei sei Paesi del Golfo, sono previsti incontri con il premier britannico Andy Burnham, la leader ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen. Con Danimarca e Groenlandia è prevista la firma di un accordo destinato ad aumentare la presenza militare americana sull’isola, che resterà territorio danese.






