Usa

Trump accolto da pesanti fischi al Madison Square Garden per le finali Nba

Secondo il resoconto del pool dei media al seguito della Casa Bianca e le foto diffuse, il tycoon era in compagnia di un gruppo di stretti collaboratori tra cui Dan Scavino, numero due dello staff, il proprietario dei Knicks e tra i finanziatori della sua compagna elettorale James Dolan, il segretario agli Interni Doug Burgum, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la nipote del presidente, Kai Trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e sua nipote Kai Trump assistono alla terza partita delle finali NBA al Madison Square Garden di New York City, New York, Stati Uniti, l'8 giugno 2026. REUTERS/Nathan Howard RIPUBBLICAZIONE - CORREZIONE DA "PLAYOFF NBA" A "FINALI NBA". REUTERS

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Il presidente americano Donald Trump è stato accolto da pesanti fischi quando è stato inquadrato al momento dell’esecuzione dell’inno nazionale americano al Madison Square Garden di New York. Il tycoon ha assististo alla gara-3 delle Finals Nba tra i Knicks, la sua squadra, e i San Antonio Spurs.

Finals Nba: Donald Trump al Madison per i Knicks, il pubblico lo fischia durante l'inno

I fischi sono finiti quando l’immagine di Trump, ripreso durante il saluto militare, è sparito dal maxischermo. Secondo il resoconto del pool dei media al seguito della Casa Bianca e le foto diffuse, il tycoon era in compagnia, nella sua suite, di un gruppo di stretti collaboratori tra cui Dan Scavino, numero due dello staff, il proprietario dei Knicks e tra i finanziatori della sua compagna elettorale James Dolan, il segretario agli Interni Doug Burgum, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la nipote del presidente, Kai Trump.

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Nba: i Knicks steccano in gara-3, gli Spurs vincono 115-111

I Knicks hanno poi steccato in gara-3 delle Finals Nba al Madison Square Garden di New York, di fronte al pubblico amico, permettendo ai San Antonio Spurs, dopo le due sconfitte di fila, di accorciare sull’1-2.

Non è bastata la presenza del presidente Donald Trump: i padroni di casa sono stati sconfitti per 115-111 dopo una gara molto tirata e a lungo in equilibrio.

I Knicks, che hanno interrotto la loro serie positiva di 13 vittorie di fila ai playoff, sono stati piegati di fatto dal francese Victor ’Wemby’ Wembanyama che ha guidato gli Spurs con autorevolezza grazie al bottino di 32 punti (più 8 rimbalzi e 6 assist), mentre Stephon Castle ne ha realizzati 23. Jalen Brunson ha trascinato i Knicks con 32 punti e OG Anunoby ne ha messi a referto 28.

Gli Spurs, soprattutto dopo essere andati sotto di sette punti all’intervallo, hanno saputo reagire, annullando subito lo svantaggio e rispondendo a ogni tentativo di rimonta dei Knicks. A 22 anni e 158 giorni, Wembanyama è il terzo giocatore più giovane nella storia delle Finals a realizzare una partita da 30 punti. Solo Alvan Adams (21 anni e 316 giorni) e Magic Johnson (20 anni e 276 giorni) ci sono riusciti in età inferiore. Mercoledì è in programma la gara-4.

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