Trump e Xi, cena di gala con l’elite tech dopo 90 minuti di colloquio per promettere «grande amicizia» e «sana concorrenza»
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Stati Uniti e Cina hanno concordato una proroga di due mesi della tregua sui dazi, che sarebbe scaduta il 10 novembre e resterà così in vigore fino al 10 gennaio. Ma tensioni e fragilità restano dietro il cerimoniale
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Donald Trump ha celebrato la “grande amicizia” con Xi Jinping, mentre il leader cinese ha iniziato la sua attesissima visita di Stato alla Casa Bianca di due giorni, che si concluderà oggi, invitando Washington a una collaborazione più stretta e ad una concorrenza sana tra le due maggiori economie mondiali che evitino attriti e rischi di scontri.
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L’apice del coreografato disgelo bilaterale è avvenuto alla cena di gala, organizzata ieri sera da Trump in onore di Xi con ospiti di riguardo che hanno incluso l’elite dei grandi finanziatori repubblicani e conservatori e il gotha della tecnologia Usa, da Sam Altman a Elon Musk e Jensen Huang, da Jeff Bezos a Tim Cook. Trump ha aperto la serata affermando che «il Presidente Xi e io sappiamo che rappresentiamo diversi sistemi ma i legami tra i nostri popoli restano» e possiamo «continuare a costruire un rapporto che promuove prosperità e sicurezza per generazioni». Trump ha elogiato ripetutamente l’amicizia con il leader cinese.
Xi ha brindato all’evento sostenendo che le due potenze dovrebbero «andare d’accordo» e che fare grande l’America e la Cina non sarebbero obiettivi contrapposti bensì «si rafforzano reciprocamente». Usa e Cina sono giunte ad un «momento storico», ha sottolienato, citando l’opportunità di un riavvicinamento come fu quello di Nixon a Pechino. Lui e Trump, ha aggiunto, hanno avuto «scambi sinceri e approfonditi» arrivando ad una «comprensione comune su molte questioni».
Quasi a far eco alla parole distensive dei leader, il menù della cena è stato descritto come americano con influenze cinesi. Trump ha inoltre presentato a Xi quale omaggio una statua dell’aquila-simbolo degli Stati Uniti.
Nelle dichiarazioni che hanno preceduto la cena e un incontro bilaterale di 90 minuti tra i due leader, il presidente Usa ha voluto concentrarsi sul rapporto di lunga data con Xi. Stabilendo fin da subito tono del summit: ignorare contrasti e differenze, dal riarmo cinese al futuro di Taiwan, dalla guerra in Iran ad accordi economici ampi e alla gestione dell’intelligenza artificiale, e vantare piuttosto l’immagine di due leader di successo, che non sono in affanno per problemi domestici e internazionali.







