Santanchè e la truffa Inps, in Giunta al Senato passa proposta della Lega: ecco cosa succede ora
Approvata a maggioranza la mozione per il conflitto di attribuzione con la procura di Milano
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La Giunta per le immunità del Senato ha approvato a maggioranza (contrari i gruppi di opposizione a parte Italia viva che non ha espresso il suo voto perché il senatore Ivan Scalfarotto era impegnato a presiedere la seduta) la proposta della relatrice Erika Stefani (Lega) di attivare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in relazione all’uso di corrispondenza e intercettazioni nell’inchiesta sulla presunta truffa all’Inps che coinvolge la ministra del Turismo Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia.
La Giunta ha anche respinto, a maggioranza, la richiesta avanzata dal senatore Alfredo Bazoli (Pd) volta al rinvio del seguito dell’esame sulla documentazione in esame, richiesta motivata con l’ipotesi che, sulla base di una istanza avanzata dalla difesa di Santanché, il Tribunale decida di non utilizzare una parte del materiale investigativo oggetto del possibile conflitto di attribuzione.
L’ultima parola spetterà all’aula del Senato, che si dovrà pronunciare con un voto sulla relazione di Stefani.
La relatrice Stefani in occasione della precedente seduta della Giunta aveva spiegato che «la Procura in una indagine che vede Santanchè coindagata, ha utilizzato la trascrizione di conversazioni registrate da un privato nascostamente. Sono state tutte trascritte, c’è un malloppo enorme. Nonché sono state acquisite tutte le mail che sono state scambiate con la senatrice Santanchè da parte di vari soggetti».
La Corte costituzionale sulla corrispondenza salvata sul pc
Stefani ha spiegato che «ci sono delle sentenze molto importanti della Corte Costituzionale, proprio sui problemi di conflitto di attribuzione, che dicono che anche se tu hai la corrispondenza salvata all’interno del pc, non è che diventa un documento, è sempre corrispondenza, finché non è passato così tanto tempo da renderla storica».







