Auto e mobilità aziendale

Troppi vincoli, avanza l’opzione auto propria

AgitLab e Kuwait Italia hanno intervistato gli addetti ai lavori sull’ipotesi di uso del veicolo di proprietà con rimborso chilometrico

di Pier Luigi del Viscovo

(Adobe Stock)

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Le corde hanno una certa elasticità e quelle italiane di più, ma tutte hanno un punto di rottura. Spingere di più sull’elettrificazione nelle flotte potrebbe superare il limite di tenuta. Va bene, e cosa c’è, ci sarebbe, dopo? Niente, solo potrebbe non esserci più la flotta. AgitaLab, un think tank, e Kuwait Italia hanno chiesto, a un panel di addetti ai lavori il primo e ai fleet manager di grandi flotte la seconda, quanto ritengano «probabile che qualche azienda introduca in car policy l’opzione per il dipendente/dirigente di passare all’auto propria con rimborso chilometrico».

Su 166 rispondenti, circa la metà lo ritiene probabile o molto probabile, risposta condivisa da un terzo dei soli fleet manager. Avevamo già ventilato questa ipotesi da queste stesse colonne, all’indomani della riforma del fringe benefit che penalizza le auto normali e spinge verso le elettriche o le ibride plug-in, ma era appunto un’ipotesi. Questi risultati le hanno dato concretezza oltre ogni aspettativa. Tornando alla corda, il capo sta nelle politiche green che ogni azienda sta riversando da anni nelle flotte, con lo scopo di darsi una ripulita dalla colpa di spostare le persone in macchina. Nessuna norma glielo chiedeva, ma i consulenti d’immagine sì. Così hanno iniziato a far pressione sui dirigenti affinché scegliessero un’auto elettrica.

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La risposta non è pervenuta e il punto d’incontro s’è trovato sulle ibride alla spina: macchine grandi, con un pacco batterie bello pesante, che camminano quasi sempre a benzina e consumano quanto un Tir, mandando i costi alle stelle. Tasso di soddisfazione dei dirigenti e dei fleet manager? Sottozero. Ma pazienza, finché sono soldi dell’azienda. Poi adesso è intervenuto il Governo che, per allisciare il pelo a Bruxelles, ha riformato il fringe benefit mandando fuori budget le auto termiche a favore di quelle elettriche o al più plug-in. La temperatura è salita e di molto, poiché le tasche sono quelle personali. Basta così? Forse no. Da qualche mese gira voce che Transport&Environment, musa ispiratrice della Commissione nella missione di salvataggio del pianeta, spinga affinché le auto alla spina siano imposte alle flotte, dato che i cittadini non ne vogliono sapere. I driver sono brave persone pazienti, ma quale meraviglia se poi la corda dovesse cedere?

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