Troppe fake news in sanità: i pazienti chiedono trasparenza in cambio di fiducia
In un mondo sempre più inquinato da false notizie 50 associazioni di utenti della sanità indicano la necessità di comunicare in modo cristallino e rilanciano su competenze e valore delle partnership
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Comunicare con trasparenza per creare fiducia: il 75% delle associazioni di pazienti che hanno risposto a una survey nell’ambito della Ricerca 2024/2025 del Patient Advocacy Lab (Pal) dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore mettono questo al primo posto nell’elenco dei valori necessari per costruire una rete in grado di guardare al futuro. In un mondo sempre più inquinato da false notizie, i pazienti indicano proprio questa priorità. Il percorso ha coinvolto 50 associazioni attraverso focus group, survey quantitative e analisi integrate.
Gli indicatori
«Abbiamo voluto chiedere direttamente alle associazioni – ha commentato Teresa Petrangolini, Direttore del Laboratorio – su quali valori concentrarsi per costruire una organizzazione dotata di solide basi per agire a tutela delle persone. Ne è venuta fuori una autoriflessione a più voci che ha prodotto un elenco condiviso. Senza la fiducia non si costruisce tutela, l’empowerment delle persone è parte importante della missione di una organizzazione, innovarsi o morire, essere sostenibili per poter agire, senza competenza non c’è advocacy, lavorare in rete per vincere. Una ricetta per il successo, ma soprattutto una batteria di indicatori con i quali misurarsi periodicamente e correggere il tiro».
I sei valori condivisi
Dall’analisi sono emersi quindi sei valori condivisi che rappresentano oggi l’architettura della governance associativa: fiducia, empowerment, innovazione, sostenibilità, professionalità e connessioni (networking).
L’empowerment, secondo il 70% degli intervistati, richiede non solo empatia con le persone, ma anche nuove competenze. La spinta verso l’innovazione è un atteggiamento culturale: la capacità di ascolto è al primo posto con il 65% delle risposte, seguita dall’adattamento, l’apertura ai giovani, l’utilizzo sapiente dei dati, la sperimentazione responsabile.
La sostenibilità, tema che tocca fortemente anche il mondo delle associazioni civiche, viene letta in chiave multidimensionale: economica, organizzativa, sociale. La diversificazione delle risorse e quindi la capacità di costruire alleanze, convergenze di interessi, co-progettazione degli interventi, è un tema posto dal 70% delle associazioni.








