Troia e Roma: al Colosseo miti, leggende e storie del Mediterraneo antico
La mostra è visitabile al Parco archeologico del Colosseo, Anfiteatro Flavio, fino al 18 ottobre
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Troia e Roma. Miti leggende storie del Mediterraneo antico, la mostra ospitata all’interno dell’Anfiteatro Flavio, è un appassionante racconto di come due realtà distanti a livello territoriale siano state legate in passato da scambi commerciali e culturali, di come ancora oggi Italia e Turchia vantino una storia comune. L’Epica ci restituisce una parte significativa di questa narrazione leggendaria: Enea, dopo aver lasciato la città in fiamme dei principi troiani, parte alla ricerca di una nuova casa, fino ad approdare sulle coste tirreniche laziali. La sua discendenza fonderà la Città Eterna. L’esposizione restituisce tramite reperti artistico-archeologici, comparati a fonti storico-letterarie, un immaginario, tra verità e fascinazione, che parla di radici condivise: due piante differenti ma generate dallo stesso ceppo, corredo genetico.
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Per l’occasione, 221 opere sono in prestito da 19 musei turchi; a queste si aggiungono numerosi reperti provenienti da musei italiani, per un totale di 300 manufatti.
Il percorso è diviso in 4 sezioni. Si parte da Troia o Ilios (originariamente chiamata Wilusa) e da una ricostruzione topografica del sito archeologico. Sono state individuate più fasi urbanistiche che spaziano dall’Età del Bronzo con il primo nucleo della città, Troia I (3000-2.500 a.C), sino al XIII-XIV sec. d.C. con Troia X. Gli storici individuano nella cosiddetta Ilios VII (1300-720 a.C.), l’arco temporale della guerra contro gli Achei o della distruzione della città per cause naturali.
Inoltre, la città e il suo fiorire vengono inseriti in un contesto più ampio: un’indagine sulle civiltà che occuparono l’Anatolia nel periodo dell’Impero Ittita, tra III e II millennio a.C. Un documento importante in questo contesto è è la tavoletta con scrittura cuneiforme dal Museo di Troia (Çamakkale) che registra il trattato tra il re ittita e il re di Wilusa, Alaksandu: si tratta di un accordo di protezione e intervento militare, ciò dimostra che la città era uno stato vassallo sotto l’Impero Ittita.
Tra storia e mitologia
La seconda sezione è dedicata alla sovrapposizione tra storia e mitologia. Tra i reperti, spicca un raffinato altorilievo in marmo, raffigurante i protagonisti dell’Iliade. Ettore viene rappresentato mentre si congeda da Priamo ed Ecuba prima del duello letale con Achille.






