Il tema della cornice normativa
Con queste premesse il tema della regolamentazione diventa essenziale per rendere compatibili l'attrazione di investimenti con la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.In questi mesi il professor Tria ha sostenuto con forza il bisogno di una riflessione globale tra le istituzioni e le imprese in Italia, con l'obiettivo di rivedere il sistema di regolamentazione e di finanziamento della domanda pubblica di prodotti farmaceutici e delle norme per il commercio e la determinazione dei prezzi all'interno degli Stati membri dell'Unione europea. Perché la pandemìa ha messo a nudo il ritardo delle istituzioni europee, sia nel finanziamento della ricerca di nuovi vaccini sia nell’attrarre la produzione. L'Unione europea – è un fatto innegabile - si è limitata a organizzare l’acquisto di vaccini da Paesi terzi.
Ci sono vari filoni di temi da considerare sui quali si è concentrato l'operato del Ministero, tra cui il sostegno finanziario pubblico agli investimenti in ricerca e sviluppo nei pezzi di filiera a maggior rischio economico - tema, peraltro, ripreso in occasione dell’intervento al convegno GSK di Verona - e c'è quindi bisogno di colmare il deficit di finanziamento che ostacola l’innovazione e la possibilità di rimodellare le produzioni in Europa. Ma anche la revisione del sistema normativo del settore e l'efficienza dell'intero sistema.
Una strategia a lungo termine
Un primo ostacolo per il sostegno finanziario, sia attraverso le agevolazioni fiscali che il sostegno finanziario diretto, è stato il sistema europeo che regola la concorrenza interna all'Europa, frenando le politiche per rafforzare la competitività europea. Quello degli aiuti di Stato è un tema complesso, sotto la pressione della pandemìa l'adozione del Temporary framework ha permesso di superare le restrizioni poste finora, almeno per un periodo limitato,
Secondo Giovanni Tria è questo il momento giusto per ripensare il sistema perché “le risorse pubbliche destinate al rafforzamento dei sistemi sanitari e delle industrie correlate sono ora abbondanti e c'è anche la volontà politica generalizzata di utilizzarle rapidamente”.
Il Ministero dello sviluppo economico ha posto anche la questione sollevata da Tria della dichiarazione del carattere strategico dell’industria farmaceutica. Non è un passo semplice, bisognerebbe infatti adottare norme simili a quelle di altri settori legati alla sicurezza nazionale.