Festival dell’Economia 2025

Trento capitale su legalità, sicurezza e giustizia

Nella rassegna in programma dal 22 al 25 maggio sono centrali alcuni temi di grande interesse per cittadini e imprese

Raffaella Calandra

Carlo Nordio e  Matteo Piantedosi. (Imagoeconomica)

3' di lettura

I punti chiave

  • Melillo, mercati, tecnologie e interessi criminali
  • Luongo e Pisani, vertici di Carabinieri e Polizia, tra sicurezza nelle strade e online
  • I Ministri della Giustizia e dell’Interno, Nordio e Piantedosi
  • Pnrr e dossier immigrazione
  • Riforme e processi

3' di lettura

Quando crollò il muro di Berlino, un boss raccomandò all’altro: «Vai nella Germania Est e compra. Compra tutto». In tempi di nuovi scenari e difficili scelte, chi indaga è già alla caccia di possibili speculazioni di vecchie e nuove organizzazioni criminali, da sempre particolarmente abili ad approfittare degli stravolgimenti della storia. Come i nuovi orizzonti geopolitici, il terremoto dei dazi, il rally dei mercati o le innovazioni tecnologiche: tutte potenziali praterie per gli interessi mafiosi. Un’ulteriore sfida, come le domande di sicurezza - nel mondo fisico, come in quello virtuale - dei cittadini o di un più efficiente servizio giustizia, pilastro di ogni stato di diritto. Una prospettiva affrontata in diverse declinazioni al Festival dell’Economia di Trento (22-25 maggio) da ministri, magistrati e forze dell’ordine.

Melillo, mercati, tecnologie e interessi criminali

Ci sono spie di interessi illeciti nel boom dei data center o dell’intelligenza artificiale? Crescerà il contrabbando di merci sottoposte a dazi e dei falsi, lucroso business per camorra e mafia cinese? E che ruolo può avere la liquidità dei clan nel risiko finanziario? Sulle relazioni tra mafie e mondo cyber ha spesso messo in guardia Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, a Trento il giorno dopo le commemorazioni a Palermo delle stragi del 1992 di Capaci e via D’Amelio, in cui furono uccisi, insieme alle loro scorte, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e poi, il 19 luglio, Paolo Borsellino. Proprio Falcone ammoniva sulla straordinaria capacità dei clan di adeguarsi in tempo reale ai cambiamenti. Lui che per primo iniziò a seguire il flusso dei soldi, per trovare i boss. Un aspetto che ritornerà nel dialogo con Melillo, alla guida di quella Procura nazionale ideata dallo stesso Falcone.

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Luongo e Pisani, vertici di Carabinieri e Polizia, tra sicurezza nelle strade e online

Del valore di mezzo milione di euro sono le merci contraffatte sequestrate nel 2023-2024 dalle forze di polizia: gli annunciati dazi stanno provocando un incremento? E c’è la “guerra delle grucce” dietro i recenti omicidi di due cinesi a Roma?

Di vecchie regole criminali e nuove tecnologie parleranno i vertici dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e della Polizia, Vittorio Pisani; un aspetto ripreso poi dalla vicedirettrice dell’Agenzia della cybersicurezza, Nunzia Ciardi. 

I Ministri della Giustizia e dell’Interno, Nordio e Piantedosi

Ma contro mafie sempre più tecnologicamente attrezzate occorrono norme adeguate e competenze aggiornate: una sollecitazione per i ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi, chiamati - tra l’altro - a confrontarsi con l’Europa sul Pnrr e sul complesso dossier immigrazione. 

Pnrr e dossier immigrazione

Tra fine maggio e giugno è attesa la sentenza della Corte europea di giustizia sui Paesi sicuri, che avrà ricadute sull’operatività dei centri voluti dal governo in Albania, sfondo di roventi tensioni tra la maggioranza e la magistratura, in aggiunta a quelle sulla separazione delle carriere. «Le norme sui migranti affossano gli obiettivi Pnrr», l’allarme risuonato nel plenum del Csm, rappresentato a Trento dal vicepresidente Fabio Pinelli.

Riforme e processi

Su Pnrr, riforme e processi rifletteranno anche Francesco Greco, guida del Consiglio nazionale forense, Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, Sandro Raimondi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento, e Alessandra Dolci, procuratore aggiunto di Milano a capo della Direzione distrettuale antimafia.

E anche altri relatori si confronteranno al Festival dell’Economia, alla quarta edizione nella formula ideata dal Gruppo 24 ORE con Trentino Marketing (per conto delle istituzioni e dell’Università locali). Un’edizione speciale per i 20 anni del Festival e i 160 del Sole 24 Ore, dal titolo «Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio».

 

VENERDI’ 23 MAGGIO

La mia riforma della giustizia

I protagonisti: Guido Boffo (direttore Il Messaggero), Carlo Nordio (ministro della Giustizia)

SABATO 24 MAGGIO

Povertà, concentrazione di ricchezza, immigrati e sicurezza

I protagonisti: Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno), Antonio Preziosi (direttore Tg2)

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