Trento capitale su legalità, sicurezza e giustizia
Nella rassegna in programma dal 22 al 25 maggio sono centrali alcuni temi di grande interesse per cittadini e imprese
3' di lettura
I punti chiave
- Melillo, mercati, tecnologie e interessi criminali
- Luongo e Pisani, vertici di Carabinieri e Polizia, tra sicurezza nelle strade e online
- I Ministri della Giustizia e dell’Interno, Nordio e Piantedosi
- Pnrr e dossier immigrazione
- Riforme e processi
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Quando crollò il muro di Berlino, un boss raccomandò all’altro: «Vai nella Germania Est e compra. Compra tutto». In tempi di nuovi scenari e difficili scelte, chi indaga è già alla caccia di possibili speculazioni di vecchie e nuove organizzazioni criminali, da sempre particolarmente abili ad approfittare degli stravolgimenti della storia. Come i nuovi orizzonti geopolitici, il terremoto dei dazi, il rally dei mercati o le innovazioni tecnologiche: tutte potenziali praterie per gli interessi mafiosi. Un’ulteriore sfida, come le domande di sicurezza - nel mondo fisico, come in quello virtuale - dei cittadini o di un più efficiente servizio giustizia, pilastro di ogni stato di diritto. Una prospettiva affrontata in diverse declinazioni al Festival dell’Economia di Trento (22-25 maggio) da ministri, magistrati e forze dell’ordine.
Melillo, mercati, tecnologie e interessi criminali
Ci sono spie di interessi illeciti nel boom dei data center o dell’intelligenza artificiale? Crescerà il contrabbando di merci sottoposte a dazi e dei falsi, lucroso business per camorra e mafia cinese? E che ruolo può avere la liquidità dei clan nel risiko finanziario? Sulle relazioni tra mafie e mondo cyber ha spesso messo in guardia Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, a Trento il giorno dopo le commemorazioni a Palermo delle stragi del 1992 di Capaci e via D’Amelio, in cui furono uccisi, insieme alle loro scorte, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e poi, il 19 luglio, Paolo Borsellino. Proprio Falcone ammoniva sulla straordinaria capacità dei clan di adeguarsi in tempo reale ai cambiamenti. Lui che per primo iniziò a seguire il flusso dei soldi, per trovare i boss. Un aspetto che ritornerà nel dialogo con Melillo, alla guida di quella Procura nazionale ideata dallo stesso Falcone.
Luongo e Pisani, vertici di Carabinieri e Polizia, tra sicurezza nelle strade e online
Del valore di mezzo milione di euro sono le merci contraffatte sequestrate nel 2023-2024 dalle forze di polizia: gli annunciati dazi stanno provocando un incremento? E c’è la “guerra delle grucce” dietro i recenti omicidi di due cinesi a Roma?
Di vecchie regole criminali e nuove tecnologie parleranno i vertici dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e della Polizia, Vittorio Pisani; un aspetto ripreso poi dalla vicedirettrice dell’Agenzia della cybersicurezza, Nunzia Ciardi.
I Ministri della Giustizia e dell’Interno, Nordio e Piantedosi
Ma contro mafie sempre più tecnologicamente attrezzate occorrono norme adeguate e competenze aggiornate: una sollecitazione per i ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi, chiamati - tra l’altro - a confrontarsi con l’Europa sul Pnrr e sul complesso dossier immigrazione.



