Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo ora3' di lettura
3' di lettura
Quando crollò il muro di Berlino, un boss raccomandò all’altro: «Vai nella Germania Est e compra. Compra tutto». In tempi di nuovi scenari e difficili scelte, chi indaga è già alla caccia di possibili speculazioni di vecchie e nuove organizzazioni criminali, da sempre particolarmente abili ad approfittare degli stravolgimenti della storia. Come i nuovi orizzonti geopolitici, il terremoto dei dazi, il rally dei mercati o le innovazioni tecnologiche: tutte potenziali praterie per gli interessi mafiosi. Un’ulteriore sfida, come le domande di sicurezza - nel mondo fisico, come in quello virtuale - dei cittadini o di un più efficiente servizio giustizia, pilastro di ogni stato di diritto. Una prospettiva affrontata in diverse declinazioni al Festival dell’Economia di Trento (22-25 maggio) da ministri, magistrati e forze dell’ordine.
Ci sono spie di interessi illeciti nel boom dei data center o dell’intelligenza artificiale? Crescerà il contrabbando di merci sottoposte a dazi e dei falsi, lucroso business per camorra e mafia cinese? E che ruolo può avere la liquidità dei clan nel risiko finanziario? Sulle relazioni tra mafie e mondo cyber ha spesso messo in guardia Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, a Trento il giorno dopo le commemorazioni a Palermo delle stragi del 1992 di Capaci e via D’Amelio, in cui furono uccisi, insieme alle loro scorte, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e poi, il 19 luglio, Paolo Borsellino. Proprio Falcone ammoniva sulla straordinaria capacità dei clan di adeguarsi in tempo reale ai cambiamenti. Lui che per primo iniziò a seguire il flusso dei soldi, per trovare i boss. Un aspetto che ritornerà nel dialogo con Melillo, alla guida di quella Procura nazionale ideata dallo stesso Falcone.
Del valore di mezzo milione di euro sono le merci contraffatte sequestrate nel 2023-2024 dalle forze di polizia: gli annunciati dazi stanno provocando un incremento? E c’è la “guerra delle grucce” dietro i recenti omicidi di due cinesi a Roma?
Di vecchie regole criminali e nuove tecnologie parleranno i vertici dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e della Polizia, Vittorio Pisani; un aspetto ripreso poi dalla vicedirettrice dell’Agenzia della cybersicurezza, Nunzia Ciardi.
Ma contro mafie sempre più tecnologicamente attrezzate occorrono norme adeguate e competenze aggiornate: una sollecitazione per i ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi, chiamati - tra l’altro - a confrontarsi con l’Europa sul Pnrr e sul complesso dossier immigrazione.