Trentino, immagini satellitari per tutelare l’ambiente
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Oltre che a settori come l’ICT, la microelettronica e il manifatturiero innovativo, l’ecosistema trentino dell’innovazione è attento anche al tema della sostenibilità.
Una sensibilità condivisa da tutto il territorio e che crea un ambiente favorevole per start up come Ruma. Fondata nel 2022 da quattro ricercatori ed ex-ricercatori dell’Università di Trento, vuole contribuire alla tutela dell’ambiente e alla lotta al cambiamento climatico attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate e competenze scientifiche.
La sua Ceo, Angelica Pianegonda, sta concludendo un dottorato in architettura del paesaggio ed ecologia forestale al dipartimento di Ingegneria civile dell’ateneo trentino, e vanta un’esperienza pluriennale in progetti di r&s per la rigenerazione dei paesaggi urbani e rurali.
«Ci troviamo molto bene qui, c’è un ecosistema molto stimolante e un ambiente favorevole alle start up, che facilita il dialogo e la collaborazione», dice.
In un momento in cui sostenibilità e protezione dell’ambiente sono termini molto in voga ma spesso usati con poco rigore, il punto di forza della start up è il suo approccio fortemente scientifico, incentrato sui dati e sulle competenze per interpretarli nel modo corretto. La sua offerta si basa per ora su EcoSense, una piattaforma di monitoraggio basata sull’analisi delle immagini satellitari, che fornisce informazioni accurate e affidabili sullo stato di salute dell’ambiente. E su EcoSphere, un’altra piattaforma che permette alle aziende di investire in progetti locali di rigenerazione ambientale, e che garantisce trasparenza e tracciabilità degli investimenti. «Ciò fa sì che si possa valorizzare l’impegno aziendale per la sostenibilità e comunicare i risultati raggiunti» nota Pianegonda. «La sinergia tra i nostri due prodotti offre un supporto completo per la gestione sostenibile del territorio».

