Editoria

Treccani, stretta finale sull’acquisizione della torinese Lattes

Alla presidenza della casa editrice piemontese arriva Simone Silvi, ceo di Treccani Reti. Restano comunque ancora nodi da sciogliere

di Andrea Biondi

Treccani  casa editrice di enciclopedie.

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Battute finali nella trattativa per l’acquisizione di Lattes da parte della Treccani. Ancora la chiusura del cerchio non è stata raggiunta – e anzi c’è una sorta di corsa contro il tempo per evitare epiloghi inattesi dell’ultim’ora – ma intanto alla presidenza della casa editrice, fondata a Torino nel 1893, a quanto risulta al Sole 24 Ore è arrivato Simone Silvi, attuale ceo di Treccani Reti, la società commerciale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Le interlocuzioni fra la casa editrice piemontese, forte nella scolastica di primo grado soprattutto, e la Treccani vanno avanti da circa un anno. Questi però sono giorni cruciali, con una deadline già fissata per il 20 febbraio dall’Istituto dell’Enciclopedia italiana e ora slittata a questa prima parte del mese di marzo. È attesa in questo lasso di tempo la fornitura di alcune garanzie di Lattes – sulla copertura della posizione debitoria esistente nella casa editrice innanzitutto – la cui mancanza avrebbe finora rallentato l’operazione pensata per portare la Treccani in maggioranza nella società.

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A questo punto sul tavolo ci sarebbero scenari alternativi. Se le garanzie richieste da Treccani non arrivassero in questi giorni, l’unica possibilità per non far deragliare l’operazione sarebbe quella di una cessione a un imprenditore terzo – sul cui nome ad ora si mantiene il riserbo – di una quota di minoranza della casa editrice torinese che nel 2024 (ultimo dato disponibile) ha realizzato un valore della produzione di 7,6 milioni di euro.

Questa sarebbe l’ipotesi al momento prevalente secondo le indiscrezioni. A ogni modo la variabile critica in questo caso è solo quella dei tempi di subentro (da n on ritardare perché va salvaguardato il periodo di promozione dell’editore torinese).

Si sta stingendo il cerchio, quindi, per arrivare al The End di un’operazione che, a meno di sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe portare anche a una revisione, nei primi giorni di aprile, del consiglio d’amministrazione della “nuova” Lattes, società alla quale Treccani sta guardando, come detto, da circa un anno nella logica della volontà di rafforzarsi nell’editoria scolastica.

Un percorso, quest’ultimo, che ha avuto una prima accelerazione a fine 2024 quando Treccani Scuola ha acquisito il 28,5% delle quote dalla società Giunti Scuola e l’11,5% da Tancredi Vigliardi Paravia. Treccani Scuola, già proprietaria del 60% di Treccani Giunti Tvp, editrice di scolastica in cui era entrata nel 2018, ne è diventata socio unico al 100 per cento. L’informazione è riportata nel bilancio 2024 di Treccani Giunti Tvp che, proprio in virtù di questo passaggio, è diventata Treccani Scuola: 6,2 milioni di euro di ricavi e 35.300 euro di utile all’interno di un gruppo che, stando ai bilanci depositati, ha chiuso il 2025 con ricavi saliti da 35,9 a 48,9 milioni e 2,8 milioni di rosso, in forte miglioramento rispetto ai -12,6 del 2023. La Lattes, fondata a Torino nel 1893, come verificato documentalmente e riportato dal Sole 24 Ore è stata in trattative con Mondadori nella prima parte del 2024.

Nulla di fatto però e ora manca solo il finale del percorso che porterà a Treccani che, nel frattempo, alla fin dello scorso anno ha anche stretto un’alleanza con Feltrinelli Scuola. L’intento è quello di farsi spazio su un mercato, quello dell’education, che stando ai dati Aie (l’associazione degli editori di libri) nel 2024 (ad ora ultimo anno con numeri di comparazione disponibili) vedeva al primo posto Mondadori (31,8%), seguito da Zanichelli (25,1%), Sanoma (13,5%) e La Scuola (8,1%), con il 21,5% appannaggio degli altri editori.

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