World Cup 2026

Tre stelle nel cielo del Mondiale: Mbappé, Messi e Haaland riscrivono la storia del goal

Le tre star del calcio trascinano le rispettive nazionali alla vittoria: Francia-Senegal finisce 3 a 1, Argentina-Algeria 3 a 0 e Irap-Norvegia 1 a 4

di Marco Bellinazzo

France's Kylian Mbappe , Halland e Messi

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Nel cielo nordamericano si accendono tre delle stelle più attese della World Cup 2026: Kylian Mbappé, Lionel Messi, Erling Haaland. Nelle partite in cui le rispettive nazionali fanno l’esordio nel torneo, sbarazzandosi di Senegal, Algeria e Iraq, le tre icone del firmamento calcistico contemporaneo non solo imprimono ai match le accelerazioni decisive per spostare il risultato sul campo, ma riscrivono anche la storia dei goal nel mondiale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Francia-Senegal 3-1

Per un’ora abbondante è una Francia contratta, quasi timida. Il Senegal tiene il campo con personalità, sfiora anche il vantaggio nel primo tempo. Poi la partita al MetLife Stadium di East Rutherford, nell’area New York/New Jersey, cambia padrone al minuto 66: Olise trova il corridoio, Mbappé taglia e segna l’1-0. Ricezione larga, sterzata interna, diagonale chirurgico sul secondo palo. Un classico che ormai ha assunto la forma dell’inevitabilità.

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È il colpo che rompe l’equilibrio. La Francia cresce, si distende, e all’82’ Barcola firma il raddoppio con un tocco sotto su assist di Rabiot.

Nel recupero il talento classe 2008 Mbaye troca uno spunto vincente e al 95’ riapre tutto per la squadra africana. Ma è l’illusione che dura appena un minuto. Mbappé riceve palla a trenta metri dalla porta, prende la mira e scaglia un destro che chiude la partita e apre la storia. Con questa doppietta Mbappé sale a 14 reti ai Mondiali, record per un francese, e supera Giroud diventando il miglior marcatore di sempre della nazionale.

Argentina-Algeria 3-0

A Kansas City all’Arrowhead Stadium il Mondiale diventa un monologo di Lionel Messi, che propizia con una tripletta il successo dell’Argentina per a 3-0, e sembra soprattutto sorvolare il tempo, con i suoi 38 anni, che scompaiono sul terreno di gioco.

Il primo segnale arriva al 17’, quando riceve da De Paul e trasforma lo spazio in un gol che è insieme tecnica e anticipo mentale. [

La partita scivola nel controllo argentino, finché al 60’ Messi è il più veloce a leggere una respinta e deposita il 2-0. Il terzo gol, al 76’, è la sintesi della sua maturità: azione in campo aperto, conclusione precisa, partita chiusa.

È la prima tripletta mondiale della sua carriera, ma soprattutto è un passaggio simbolico: Messi arriva a 16 gol nei Mondiali, eguagliando il record assoluto di Miroslav Klose. Non è più solo il leader tecnico dell’Argentina: è il ponte tra epoche calcistiche.

Iraq-Norvegia 1-4

A Foxborough, al Boston Stadium il Mondiale fa la conoscenza dell’impatto fisico e della verticalità di . La Norvegia Erling Haaland.

Il primo squillo arriva al 29’, quando l’attaccante del City sfrutta l’assist da sinistra e firma lo 0-1.

L’Iraq reagisce e pareggia al 39’ con Hussein, ma quattro minuti dopo, al 43’ Haaland approfitta di un errore difensivo del portiere dell’Iraq che gli rilancia il pallone sui piendi e riporta avanti la Norvegia. La nazionale scandinava nel secondo tempo assume il pieno controllo del match: Østigård al 76’ chiude la partita e infine arriva il quarto gol con un autorete di Hussein nel recupero.

Per Haaland sono due gol al debutto assoluto sul palcoscenico di un mondiale. Non ha ancora i numeri consolidati di Mbappé o Messi, ma il messaggio è chiaro: non intende fare da comprimario.

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