Chirurgia estetica

Trapianti di capelli, in Europa cresce il business e si moltiplicano le cliniche low cost

Il mercato europeo dei trapianti di capelli vale oltre 9 miliardi di dollari e continua a crescere. Francia e Spagna rafforzano l’offerta interna, mentre la Turchia resta la capitale del turismo medico

di Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore), Francesca Barca (Voxeurope, Francia) e Ana Somavilla (El Confidencial, Spagna)

(AdobeStock)

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Per alcuni è una questione estetica, per altri un modo per recuperare fiducia in sé stessi e benessere psicofisico. Ma dietro la corsa al trapianto di capelli — un fenomeno che coinvolge un numero crescente di uomini e, in misura minore, di donne — si muove oggi un mercato globale in espansione, sospinto da nuove tecnologie, da una maggiore accessibilità economica e da una diffusa normalizzazione del tema della calvizie.

Un mercato in crescita costante

Secondo le stime di Medihair, piattaforma specializzata nel monitoraggio del settore, il mercato mondiale del trapianto di capelli vale circa 9 miliardi e mezzo di dollari e potrebbe superare i 15 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita medio annuo superiore al 6%.

Loading...

Nel solo 2021, in Europa, sono stati effettuati circa 358 mila interventi, con un incremento costante negli ultimi anni, trainato da Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia.

La perdita di capelli interessa, secondo Medihair, oltre l’80% degli uomini e il 25% delle donne nel corso della vita. L’aumento dell’età media della popolazione e la crescente attenzione al proprio aspetto fisico, anche in ambito professionale, contribuiscono a mantenere elevata la domanda di trattamenti tricologici.

L’Italia e il turismo medico verso Istanbul

In Italia, il costo medio di un trapianto di capelli oscilla tra i 6 e gli 8 mila euro, a seconda della tecnica utilizzata e del numero di unità follicolari impiantate. In Turchia, invece, la stessa procedura costa in media tra i 2.500 e i 3 mila euro. Differenze di prezzo che hanno alimentato il fenomeno del turismo sanitario, con Istanbul divenuta negli ultimi anni una delle capitali mondiali del trapianto di capelli.

Le cliniche turche propongono pacchetti completi che includono viaggio, alloggio, consulenza pre-operatoria e intervento. Secondo stime di settore, nel 2024 oltre un milione di persone si sono recate in Turchia per sottoporsi a un trapianto di capelli, generando un indotto da oltre un miliardo di dollari.

Francia: boom di interventi e casi di correzione di trapianti falliti

Anche in Francia il mercato è in piena espansione. Un’indagine Ifop del 2024 rivela che il 13% dei francesi dichiara di soffrire di calvizie, un dato in crescita rispetto al passato. Il costo medio di un trapianto nel Paese si aggira intorno agli 8 mila euro, ma può raggiungere i 15 mila, una cifra che spinge molti pazienti a scegliere cliniche in Turchia dove la stessa procedura costa tra i 2 e i 3 mila euro.

Negli ultimi anni, tuttavia, si è diffuso un fenomeno parallelo: quello delle cliniche francesi che correggono gli esiti di trapianti mal riusciti eseguiti all’estero. La Clinique Lutétia di Parigi, tra le più note del settore, riferisce che circa il 30% della propria attività consiste oggi nel riparare trapianti falliti. «È molto triste, perché non tutti possono essere corretti: l’area donatrice, quella posteriore e laterale del capo, non si rigenera ed è un bene prezioso», spiega Nathanaël Aknine, presidente della clinica.

In Francia, la tecnica di estrazione delle unità follicolari (Follicular Unit Extraction) è diffusa, ma spesso praticata anche da infermieri. La normativa in materia non è ancora pienamente definita, e le autorità sanitarie stanno valutando l’introduzione di regole più stringenti per garantire standard di sicurezza più elevati. Il dibattito si è acceso anche dopo il caso di cronaca di un giovane di 24 anni che si è tolto la vita in seguito alle complicazioni di un trapianto di barba eseguito in Turchia, riaccendendo la discussione sui rischi del turismo medico low cost.

Spagna: dal turismo in Turchia alle cliniche low cost nazionali

In Spagna, secondo Medihair, il 44,5% degli uomini soffre di alopecia. Il trapianto di capelli, un tempo considerato un trattamento elitario, è ormai diventato una procedura diffusa e accessibile a un pubblico più ampio.

Un fattore chiave di questo cambiamento è il mutamento culturale nella percezione dell’estetica maschile: sempre più uomini considerano il trapianto non solo una soluzione medica, ma anche un investimento sul benessere emotivo e professionale. La crescente visibilità di personaggi pubblici che hanno dichiarato di essersi sottoposti all’intervento ha contribuito a normalizzare la pratica.

Per anni la Turchia è stata la meta privilegiata per i pazienti spagnoli, ma negli ultimi anni si è affermata un’offerta interna competitiva. Cliniche specializzate a Madrid, Barcellona e Valencia propongono pacchetti a costi più contenuti, comprensivi di consulenze, trasporto e assistenza post-operatoria. Il fenomeno ha dato vita a una forma di turismo medico interno, con pazienti che si spostano da altre regioni per accedere a trattamenti di qualità a prezzi competitivi.

Il settore spagnolo è regolato da normative mediche e legali che prevedono l’obbligo di licenze specifiche e l’esecuzione degli interventi solo da parte di professionisti certificati. Tuttavia, la crescita rapida del mercato ha favorito anche l’emergere di offerte poco regolamentate, sollevando la necessità di rafforzare i controlli e garantire trasparenza nei risultati e nelle pratiche pubblicitarie.

Parallelamente, la sanità pubblica spagnola ha iniziato a introdurre trapianti capillari ricostruttivi in casi specifici, come parte dei programmi di chirurgia dermatologica, ampliando così le possibilità di accesso ai trattamenti.

Tra estetica, salute e regolamentazione

Accanto ai trapianti, cresce anche il mercato dei trattamenti preventivi e rigenerativi, che include farmaci come finasteride e minoxidil, terapie con plasma ricco di piastrine e tecnologie a luce laser a bassa intensità. Secondo Grand View Research, questo segmento vale già oltre 4 miliardi di dollari a livello globale e registra tassi di crescita superiori rispetto al comparto chirurgico.

Resta però aperta la questione della regolamentazione. In Italia, come in altri Paesi europei, le società scientifiche chiedono regole più chiare e un controllo maggiore sugli operatori, in particolare su quelli che lavorano all’estero.

*Questo articolo rientra nel progetto di giornalismo collaborativo europeo “Pulse”

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti