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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore), Francesca Barca (Voxeurope, Francia) e Ana Somavilla (El Confidencial, Spagna)
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Per alcuni è una questione estetica, per altri un modo per recuperare fiducia in sé stessi e benessere psicofisico. Ma dietro la corsa al trapianto di capelli — un fenomeno che coinvolge un numero crescente di uomini e, in misura minore, di donne — si muove oggi un mercato globale in espansione, sospinto da nuove tecnologie, da una maggiore accessibilità economica e da una diffusa normalizzazione del tema della calvizie.
Secondo le stime di Medihair, piattaforma specializzata nel monitoraggio del settore, il mercato mondiale del trapianto di capelli vale circa 9 miliardi e mezzo di dollari e potrebbe superare i 15 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita medio annuo superiore al 6%.
Nel solo 2021, in Europa, sono stati effettuati circa 358 mila interventi, con un incremento costante negli ultimi anni, trainato da Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia.
La perdita di capelli interessa, secondo Medihair, oltre l’80% degli uomini e il 25% delle donne nel corso della vita. L’aumento dell’età media della popolazione e la crescente attenzione al proprio aspetto fisico, anche in ambito professionale, contribuiscono a mantenere elevata la domanda di trattamenti tricologici.
In Italia, il costo medio di un trapianto di capelli oscilla tra i 6 e gli 8 mila euro, a seconda della tecnica utilizzata e del numero di unità follicolari impiantate. In Turchia, invece, la stessa procedura costa in media tra i 2.500 e i 3 mila euro. Differenze di prezzo che hanno alimentato il fenomeno del turismo sanitario, con Istanbul divenuta negli ultimi anni una delle capitali mondiali del trapianto di capelli.