Europa

Caldo in Francia, tre bambini morti in auto

Un'ondata di caldo eccezionale ha causato la morte di un bambino lasciato solo in auto davanti a casa nella regione dell’Ile de France.

di Enrico Bronzo

aggiornato alle 20

Europa nella morsa del caldo, Oms lancia allarme: "E' emergenza sanitaria"

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Un bambino di 3 anni è morto mercoledì pomeriggio mentre era solo in un’auto a Saint-Gratien, Val-d’Oise, nella regione dell’Ile de France, durante un’ondata di calore, secondo quanto appreso oggi da diverse fonti. Lunedì la Francia era stata sconvolta per la morte di altri due bambini, di due e quattro, anni trovati senza vita nell’auto di famiglia in un parcheggio residenziale a Carpentras, nel Sud del Paese

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

l bambino è stato “trovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione”, ha indicato una fonte della polizia, mentre i vigili del fuoco hanno confermato il decesso.

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Sempre in Francia circa 3.500 scuole sono rimaste chiuse e 10.000 hanno modificato gli orari, concentrandoli soprattutto nelle prime ore del mattino, a causa del caldo torrido che anche oggi interessa la Francia: è quanto riferito dal ministro francese dell’Istruzione, Edouard Geffray, intervistato da France 2.

Caldo torrido, fermati altri due reattori nucleari (su 57) in Francia

Sono ormai tre i reattori nucleari (su 57. ndr) fermati in Francia a causa del caldo torrido nel Paese.

Per il gestore elettrico Edf, c’è infatti l’obbligo di rispettare il limite di 28 gradi per le temperature dell’acqua dei fiumi usate per raffreddare gli impianti. 

Oggi, Edf, ha annunciato l’arresto del reattore numero 1 della centrale nucleare di Nogent-sur-Seine (Aube), mais anche quello di Bugey, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes.

Lunedì scorso, era già stato chiuso il reattore di Golfech. Secondo quanto riferisce Edf alll’agenzia France Presse, si attendono cali di produzione anche in altre centrali del Paese.

Spagna: sale a 212 bilancio vittime per cause legate a ondata di caldo

Secondo i dati del Sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera (MoMo) dell’Istituto di salute Carlos III, in Spagna da domenica, giorno in cui è iniziata l’ondata di caldo, sarebbero morte 212 persone per cause legate alle alte temperature.

Tredici persone hanno perso la vita domenica, 38 il lunedì, 66 martedì e 95 ieri. 

Nel conteggio rientrano anche persone affette da patologie pregresse le cui condizioni di salute sono state aggravate dal caldo estremo.

F1: la Fia classifica il Gp d’Austria ad alto rischio per il caldo

Il Gran Premio d’Austria di Formula 1 del 28 giugno è stato classificato dalla Fia come evento ad alto rischio caldo, a causa delle previsioni meteo che indicano temperature superiori ai 31°C durante il fine settimana di gara.

La decisione dell’organo di governo della Formula 1 comporta l’attivazione di misure specifiche per la tutela dei piloti, tra cui la possibilità di utilizzare un kit di raffreddamento obbligatorio. Il sistema prevede la circolazione di un liquido refrigerante, come il glicole, attraverso una giacca ignifuga indossata sotto la tuta da gara.

L’utilizzo del dispositivo non è obbligatorio, ma i piloti che scelgono di non adottarlo devono comunque trasportare 5 kg di zavorra aggiuntiva a bordo, per garantire condizioni di parità tecnica tra tutte le vetture.

L’Austria è il primo appuntamento della stagione 2026 a essere classificato a rischio caldo, complice un’ondata di calore che sta interessando l’Europa centrale e che ha già portato a valori record in diversi Paesi.

La normativa era già stata applicata in precedenza nei Gran Premi di Singapore e degli Stati Uniti, dove le condizioni climatiche estreme avevano reso necessario l’intervento della Fia. Le alte temperature rappresentano una sfida significativa per i piloti, che nell’abitacolo possono essere esposti a oltre 40°C, in condizioni ulteriormente aggravate dall’equipaggiamento ignifugo obbligatorio.

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