Traffico dimezzato anche sulla rete Anas
Non solo autostrade: anche le strade statali sono quasi deserte, nonostante non si paghi il pedaggio e i camion possano circolare senza divieti. Ma non è così ovunque: ecco dove il traffico è crollato davvero
di Maurizio Caprino
3' di lettura
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L’emergenza coronavirus ha più che dimezzato il traffico totale anche fuori dalle autostrade. Lo certifica la rilevazione mensile dell’Anas sulla propria rete, con dati più o meno in linea con quelli già registrati sulle autostrade a pedaggio. Ma emergono differenze territoriali forse più marcate di quanto ci si aspetterebbe. E il calo del traffico dei mezzi pesanti è molto minore, ma è a doppia cifra e dà l’idea di quanto soffra l’economia.
«Sparito» un camion su quattro
L'Indice di mobilità rilevata (IMR) ricavato dai passaggi rilevati dai sensori contatraffico piazzati sull’intera rete Anas segna un decremento del 25% rispetto a marzo 2019 e del 24% rispetto a febbraio 2020, quando è cominciata l’epidemia.
Il calo più ridotto, rispetto al mese di marzo 2019, si registra in Toscana con un -7%. Seguono l’Umbria (-13%), il Molise (-16%), il Veneto (-17%) e la Campania (-20%).
In Lombardia, l’area più colpita dal Covid-19, il traffico dei mezzi pesanti a marzo è calato del 27%.
Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sono così distribuite: a paragone con marzo 2019, calo del 22% al Nord, del 25% al Centro, del 27% al Sud, del 23% in Sicilia e del 26% in Sardegna; il confronto con febbraio 2020 segnala un decremento del 24% al Nord, del 25% al Centro, del 22% al Sud, del 25% in Sicilia e del 23% in Sardegna.



