Ladri in agguato
Sono cali molto importanti, che però non tranquillizzano la Polizia stradale. La preoccupazione è per i furti di merci sui mezzi pesanti, che sono proseguiti soprattutto al Sud.
Probabilmente i ladri contano sul fatto che i numerosi posti di blocco non riguardano i mezzi pesanti e i furgoni. Il motivo è che i loro transiti non sono calati al punto da rendere possibili controlli a tappeto come si fa invece con i veicoli leggeri per verificare se chi vi viaggia sopra ha un valido motivo per trovarsi fuori casa.
Così, le bande dei tir continuano a fare colpi, spesso entrando nelle aree di servizio dalle campagne circostanti e dileguandosi con la refurtiva negli stessi campi. Quando poi si tratta di portare il bottino dove lo si potrà rivendere (quindi è necessario tornare su strada), lo nascondono su altri mezzi pesanti, per i quali hanno ragionevoli probabilità di non incappare in controlli specifici.
I dati totali
Su tutto il territorio nazionale, a paragone con marzo 2019 la flessione dell’intero traffico veicolare si attesta al 55%, mentre a paragone con febbraio 2020 il traffico è complessivamente diminuito del 52%. Cifre più o meno in linea con i dimezzamenti già resi noti da alcuni gestori di autostrade a pagamento (il più importante, Autostrade per l’Italia, ha dichiarato per la prima metà di marzo un -56%).
Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: rispetto a marzo 2019, al Nord i numeri si contraggono drasticamente del 59%, al Centro del 54%, al Sud del 53%, del 51% in Sicilia e in Sardegna del 50%. Rispetto a febbraio 2020, il traffico dei veicoli totali si riduce al Nord con un - 56%, al Centro con un -51%, al Meridione con un - 47%, in Sicilia e in Sardegna con un – 52%.