Tour de France, il tappone alpino all’australiano O’Connor ma il più forte è sempre Pogacar
Il campione sloveno conferma la supremazia sulle Alpi, Vingegaard in ritardo
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Da dove cominciamo?
Da chi ha vinto il tanto atteso tappone alpino (l’australiano Ben O’Connor, bravo, bellissima fuga)! o dai due eterni rivali che qui sul Col de la Loze, dopo 3 cime fuori categoria e 5450 metri di dislivello, avrebbero dovuto chiarire una volta per tutte a chi andrà questo 112esimo Tour de France?
Partiamo dai due rivali. Il chiarimento c’è stato, anche perchè, diciamo la verità, non c’è più partita. Tadej Pogacar, maglia gialla sempre più gialla, ha di nuovo cancellato ogni dubbio. E’ lui il più forte. Facciamocene una ragione. Non c’è niente da fare. Potremmo allungare di un’altra settimana la corsa francese, ma il responso non cambierebbe di una virgola.
E lo si è visto anche questa volta. Avrebbe dovuto succedere il finimondo. Uno resa dei conti definitiva tra montagne da mozzare il fiato e tagliare le gambe. Invece poco o niente. Perfino il maltempo, tanto temuto, solo alla fine ha lanciato una spruzzatina d’acqua nella nebbia senza spaventare nessuno.
Tra le nuvole basse, a 500 metri dal traguardo, dove la rampa s’impennava, Pogacar ha deciso che era ora di chiudere quel noioso balletto che durava da ben 171 chilometri.










